Convegno:
 
"Le autostrade dell’informazione : opportunità per i disabili ?"

 

Claudio Bitelli - A. Mingardi - Ausilioteca AUSL Bologna - (AIAS)

"Accessibilità fisica: ostacoli e soluzioni"


Questo intervento ha lo scopo di esaminare da vicino i problemi concreti delle persone disabili che intendono accedere ad Internet, con particolare riferimento a situazioni di disabilità motoria.

L’Ausilioteca di Bologna si occupa da molto tempo di soluzioni informatiche ad elevata tecnologia per disabili motori e rappresenta quindi un osservatorio nazionale dove giungono persone alla ricerca di soluzioni rispetto all’uso del personal computer.
Per quello che riguarda l’utilizzo della rete Internet, le richieste che arrivano al nostro servizio sono ancora abbastanza confuse e la domanda tipica che ci viene rivolta è "come si fa ad accedere ad Internet?" e questo indipendentemente dal fatto che l’utente utilizzi il computer o meno. A volte questa domanda arriva da persone che sono ancora molto lontane da un utilizzo del PC, però sono interessati ai contenuti e alla modalità di interazione di Internet.

La prima cosa che possiamo osservare è che in pratica l'utilizzo dei browser Internet ci propone un insieme di azioni tipiche degli ambienti di tipo iconico e che sono:

  • Utilizzo dei menu a tendina
  • Effettuare selezioni su icone
  • Comandare delle barre a scorrimento orizzontali e verticali
  • Gestione dei dialog box, (finestre che si aprono sullo schermo contenenti bottoni e comunque di zone attive da selezionare).

Ma se è vero che Internet significa navigazione, reperimento di informazione viaggiando in rete, non possiamo ignorare l’uso di posta elettronica e l’interazione in differita o in tempo reale attraverso l'invio di testo nei diversi gruppi di interesse o nelle chat.

Nell’esempio riportato, vediamo prima una situazione di normale utilizzo di un browser internet (in questo caso Microsoft Internet Explorer 3) con mouse e tastiera (FIG. 1).

Si deve spostare un cursore ed andare semplicemente a cliccare con il mouse su una posizione, si apre un menù a tendina, effettuo una selezione all'interno del menù ed entro in una pagina (questa è una pagina simulata per evitare qualsiasi distrazione di contenuto).

Le parti di testo sottolineate e/o colorate in modo diverso sono dei "links", cioè elementi che se scelti rimandano ad altre pagine. In alto vediamo dei bottoni che fanno parte di questo ambiente di navigazione, sempre nella parte alta dello schermo si trovano anche i menu a tendina (pull-down menu) utilizzabili dirigendo il cursore e andando a selezionare delle voci.

Le pagine WWW possono contenere informazioni, ma anche delle zone in cui digitare testo (es. moduli da compilare on-line), operazione che tipicamente si svolge tramite la tastiera, mentre tutte le altre operazioni le svolgiamo tipicamente con il mouse. Come è possibile quindi per persone con disabilità motorie anche gravi accedere a questo tipo di azionamenti?

 

Per quanto riguarda la disabilità motoria, spesso l'uso della tastiera e/o del mouse è difficoltoso o impossibile, vediamo quindi una breve rassegna di soluzioni che vanno a sostituire (o ad affiancare) tanto la tastiera, quanto il tradizionale mouse.

La tastiera convenzionale può essere utilizzata più facilmente con la sovrapposizione di una griglia forata (FIG. 2) e inoltre è possibile utilizzare anche delle facilitazioni per andare incontro a chi ha problemi nella pressione e nel rilascio del tasto. Inoltre esistono tastiere speciali pensate appositamente per disabili, in cui è possibile ridefinire la grandezza e il contenuto dei tasti (FIG. 3) e che svolgono anche le funzioni di mouse. Interessante notare che sia con la tastiera convenzionale quanto con tastiere particolari e riconfigurabili, è possibile direzionare il cursore sullo schermo con l'uso delle frecce di direzione che sostituiscono così il normale mouse.

L’altra componente fondamentale, che rappresenta il componente principale per quanto riguarda la gestione del sistema di navigazione in Internet è il "sistema di puntamento" che normalmente è rappresentato dal mouse. Ci sono strumenti che consentono di rendere più facile gestire il puntamento di un cursore sullo schermo, come per esempio le trackball (FIG. 4) che possono inoltre essere ulteriormente adattate se al posto dei normali bottoni sulla base, utilizzo un bottone esterno da pigiare con l'altra mano o un'altra parte del corpo; in questo modo posso effettuare le funzioni di clic, doppio clic e drag in modo estremamente facilitato. Posso disporre di uno scudo che fa emergere solo la parte superiore della trackball e mi consente di appoggiare il polso, con un uso più sicuro e riposante della trackball.

Il cursore può essere posizionato sullo schermo anche con un joystick con un comando a leva, o posso disporre di pulsantiere personalizzate che mi ripropongono le quattro direzioni del cursore o anche le diagonali, più uno o più pulsanti per le conferme. Questo per chi ha una mobilità tale che gli consenta l'uso di più di un comando.

Il puntatore tramite movimenti del capo (sfruttando quest'ultimi) può emulare completamente il mouse, la conferma verrà data da un sensore a soffio o da un altro tipo di sensore (FIG. 5).

Ancora un altro sistema di input, che mi permette la navigazione è l'imput vocale, tramite il quale dando comandi vocali alla macchina posso direzionare il cursore sullo schermo, selezionare delle scelte ed anche effettuare la scrittura di un test.

Esistono però molte situazioni dove non c’è la possibilità di utilizzare questo tipo di sistemi in quanto la ridotta mobilità residua consente solo l'uso di un pulsante o di un comando unico, in questo caso esiste una vasta gamma di sensori che permettono di sfruttare qualsiasi movimento residuo della persona.

A partire da un qualsiasi residuo motorio è possibile governare completamente ciò che succede sullo schermo, anche nel caso di Internet visto che ,come già detto, Internet non rappresente nulla di diverso dalla gestione di un qualsiasi software. Come esempi possiamo citare gli emulatori di mouse a scansione composti da una base (tipicamente da appoggiare sopra il video) in cui una luce scandisce quattro direzioni, la selezione di una direzione avviene azionando il sensore quando, è illuminata la direzione voluta. A quel punto il sensore parte e si muove lungo quella direzione, poi un altro colpo fermerà il sensore ed in questo modo per un procedimento a zig zag o per coordinate angolari posso raggiungere l'obiettivo. Una volta sull'obiettivo devo sapere se devo fare un clic singolo, un doppio clic o un clic ritenuto nella funzione di "drag" e a questo punto un'altra funzione di scansione mi permetterà di fare questo.

Esistono anche sistemi di emulazione mouse totalmente software dove la scatola con le luci a scansione viene sostituita da una scansione direttamente su video con tutti i vantaggi offerti dalla grafica e dalla personalizzazione.

In ogni caso l'avvicinamento al "bersaglio" avviene per passi ed è anche piuttosto oneroso in termini di tempo. Per aumentare l’efficacia nella gestione del puntamento esistono prodotti software che consentono di spostare il cursore in maniera totalmente diversa. Un raggio colorato parte con movimento angolare dal centro dello schermo (tipo il visore del sonar di una nave) e se l’utente vuole raggiungere un obiettivo lascia girare il raggio e aziona il sensore quendo questo si trova sull’obiettivo interessato (FIG. 6). E quel punto il cursore si muoverà verso la direzione individuata.

Un secondo azionamento del sensore fermerà il cursore quando questo è sull'obiettivo desiderato. Questa procedura mi consente di avere lo schermo libero e di poter centrare esattamente, senza dover prevedere percorsi, l'obiettivo. Un altro metodo è quello di muoversi per coordinate, che èuna elaborazione del precedente.

Cosa consentono o dovrebbero consentire le nuove generazioni di browser per Internet?

Sicuramente una gestione "intelligente" delle risorse sullo schermo, vale a dire per esempio ciò che si trova già in Microsoft Internet Explorer 3, cioè la possibilità di passare solo sulle zone significative dello schermo senza doversi spostare su tutto lo schermo con il cursore per passare così da una zona significativa all'altra, da un link all'altro, da un bottone all'altro.

Nell’esempio riportato (FIG. 7) vediamo il Browser Internet utilizzato tramite singolo sensore esterno associato ad un software di special input configurato per l’occasione. Nella maschera di scansione sono stati inseriti tutti i comandi fondamentali per la navigazione all’interno delle pagine WWW compresi i salti da un link all’altro, la possibilità di tornare alla pagina precedente, di eseguire scroll del video, ecc... Inoltre è possibile richiamare una tastiera su schermo per poter inserire se necessario testi scritti (e questo sempre tramite procedimento a scansione).

Due considerazioni finali. Ci sembra utile segnalare la necessità di proseguire su questo cammino della semplificazione, della facilitazione nel muoversi sullo schermo (vedi le aree utili gestite in modo intelligente ed efficiente).

Per quanto riguarda i disabili motori - e questo è un problema generale non solo legato ad Internet - è tutto più facile se ciò che si fa in ambiente iconico utilizzando il mouse, il puntatore e il clic, può essere fatto anche da tastiera, perché in questo modo si possono usare diversi tipi di emulazioni di tastiera più o meno efficienti e comunque il problema si può risolvere.

La velocità di lavoro è un altro problema cruciale, abbiamo visto cosa vuol dire lavorare a scansione.

Concludendo, è vero che l'informazione su Internet è DISPONIBILE ai disabili motori, il che è diverso dal dire che sia FRUIBILE. Spesso si dice che in Internet non ci sono handicappati, forse è più corretto dire che in Internet non ci sono disabili. E’ nostra convinzione però che bisogna lavorare perché effettivamente l'informazione sia fruibile e non solamente accessibile.

Costi, tempi, progettazione, sono tutti elementi che tocchiamo nella pratica di ogni giorno come problemi determinanti l'accessibilità, che da sola non è sufficiente, è necessario andare verso una totale fruibilità del mezzo.

 

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