Convegno:
 
"Le autostrade dell’informazione : opportunità per i disabili ?"

 

Susanna Rauber - Telecom Telefonia Sociale

"Le telecomunicazioni nel sociale"


Vorrei ringraziare innanzitutto l'ASPHI per avere organizzato questo evento che costituisce anche un momento di confronto e apre nuove opportunità a possibili collaborazioni nell'ambito delle attività che ognuno di noi svolge con le proprie competenze nel sociale. Volevo un attimo accennare alle attività svolte dal settore Telecomunicazioni per il sociale, che è nato nell'ambito della nostra azienda nel 1990. Esso si occupa, in sostanza, di rendere fruibili da parte delle categorie deboli i servizi di telecomunicazioni. Questo è tanto più vero quanto più tende ad affermarsi l’orientamento verso la "società dell'informazione", che prevede la realizzazione e la fruizione di servizi e sistemi mirati ad un'integrazione globale e che implica la possibilità di accesso a un gran numero di informazioni anche da parte delle persone disabili e degli anziani.

Sui temi inerenti la società dell’informazione ci si è espressi ampiamente anche in ambito europeo, ed essa è attualmente oggetto di studio, di analisi e di elaborazioni socio-economiche da parte di tutto il gruppo dei paesi più industrializzati (conosciuto come G7) il quale ne ha definito lo scenario.

Per realizzare la società dell' informazione prima di tutto bisogna realizzare le "autostrade dell'informazione" e quindi le strutture di rete che permettano un rapido trasferimento a grandi quantitativi di dati.

Vorrei iniziare illustrando brevemente la panoramica delle infrastrutture di rete che Telecom Italia, come anche altri gestori europei, stanno approntando in proposito. Con la rete ISDN (Integrates Services Digital Network) è stato superato il concetto di rete commutata telefonica, nata per la fonia e poi utilizzata anche per il trasferimento dei dati. ISDN è una rete integrata su cui viaggiano segnali numerici (bit) indipendentemente dal loro contenuto informativo, quindi è una rete realizzata per trasferire dati, fonia, suoni e immagini a una velocità che va da 64 kbps, che è la configurazione base, fino a velocità di 2 Mbps per un accesso primario. Tale rete copre tutto il territorio nazionale ed è pienamente compatibile con tutte le altre reti che utilizzano lo standard europeo ISDN. La rete broadband ISDN, ossia l'ISDN a larga banda, consente di gestire la Clintela Affari con necessità trasmissive che vanno oltre i 2 Mbps. Quindi la rete a larga banda ATM (Asynchronous Transfer Mode) che, attraverso il collegamento dei vari centri di coordinamento nazionale fra di loro, costituisce la struttura portante delle autostrade dell'informazione europee. Essa consente la trasmissione di informazioni ad altissima velocità (155 Mbps) e quindi è particolarmente idonea per inviare grandi volumi di dati o di immagini ad elevata risoluzione per video comunicazioni od accesso a medioteche. La rete ATM di Telecom Italia è una delle prime che ha aperto già il servizio commerciale alla rete ATM. Con le reti numeriche, essendo queste gestite da calcolatori con un software particolare, è possibile offrire attraverso l'intelligenza della rete anche alcuni servizi. Per citare alcuni esempi, di cui probabilmente avrete sentito parlare, l'avviso di chiamata, il trasferimento di chiamata, l'individuazione del chiamante, le multiconferenze, la numerazione personale, le limitazioni di chiamata, la messaggistica e l'utilizzo di carte di credito. L'impiego di server di rete avanzate consentirà di gestire clienti con necessità di comunicazione sempre più elevate ed evolute, e di offrire la disponibilità di risorse elaborative e di memorizzazione di data bases. Accanto a queste infrastrutture di rete avanzata si è consolidato il fenomeno di Internet di cui abbiamo sentito parlare diffusamente questa mattina. Internet utilizza le strutture comunicative esistenti, ma con server di rete distribuiti in tutto il mondo - che si inviano informazioni con un protocollo divenuto ormai uno standard di fatto, il TCP/IP - e con l'impiego di tecniche ipertestuali (l'HTML per la memorizzazione di informazioni nel data base World Wide Web), ha creato i presupposti per la prima vera autostrada dell'informazione globale. La Telecom Italia ha al suo interno la struttura TIN (Telecom Italia Network) che offre alla propria clientela i servizi Internet e le applicazioni, su accesso ISDN, di TOL (Telecom On Line); invece, sull'accesso a Internet su rete telefonica commutata, di VOL (Video On Line). Inoltre, per venire incontro alla crescente domanda di servizi di rete, anche applicativi, Telecom Italia ha stipulato accordi con alcune delle maggiori aziende di software mondiali per offrire servizi di comunicazione sempre più integrati con i sistemi informativi: Workflow, Lotus Notes, E-Mail Internet, X400 e Intranet.

A proposito di Internet abbiamo un nostro sito di Telecomunicazioni per il Sociale, dove vengono date informazioni che riguardano sia le attività del settore sia la ricerca tecnologica che si sta portando avanti per far sì che i servizi di telecomunicazione siano utilizzabili dalle categorie deboli. L'indirizzo, se qualcuno ha interesse ad accedervi per vedere quale tipo di struttura ha e quali sono le informazioni, è

http://sia.Telecomitalia.interbusiness.it/insieme/home.htm

E adesso, dopo questa breve panoramica sulle infrastrutture di rete che Telecom Italia offre per realizzare le autostrade dell'informazione, procediamo con l’illustrare le attività più specifiche che riguardano il nostro settore. Come accennava stamattina il dott. Tronconi del CNR, la grande difficoltà da parte delle categorie deboli sta molto spesso nella impossibilità di accedere alle informazioni , ai servizi di telecomunicazioni e a quelli telematici. Nell'ambito dei progetti europei promossi dall’UE, si è destato un grande interesse volto all’individuazione di soluzioni tecnologiche accessibili a tutti e che quindi l'integrazione non riguardi solo i normodotati ma comprenda anche le persone con necessità speciali, che risentono di maggiori difficoltà nell’integrarsi nella vita sociale. Questo emerge sia dalle direttive in ambito europeo, che stimolano affinchè le Società si adeguino ad offrire i loro servizi a tutti, sia nei programmi e nei progetti che l'Unione Europea sta portando avanti. Nell'ambito della Direzione Generale XIII, per quanto riguarda le telecomunicazioni, c’è tutta una serie di programmi volti a studiare tecnologie atte ad essere utilizzate dai disabili, e quindi tenendo conto dei bisogni specifici di queste persone nell’accesso alle telecomunicazioni. In particolare, da uno studio condotto nell'ambito del programma TIDE dell'UE, si è pervenuti ad un'analisi delle applicazioni telematiche che possono essere di supporto ad anziani e disabili. Vi elencherò le applicazioni che sono state individuate, poi ci soffermeremo in particolare su ognuna di queste. Esse riguardano il telesoccorso e il monitoraggio domiciliare, la telemedicina e la riabilitazione, l'assistenza sociale, la comunicazione interpersonale, i relay service, il telelavoro e la teledidattica, l'accesso alle informazioni remote, la navigazione e l'orientamento, la localizzazione e l'intrattenimento. Per quanto riguarda il telesoccorso e il monitoraggio domiciliare Telecom Italia, dal 1988, ha realizzato sistemi atti a permettere alle persone sole - e mi riferisco in particolare agli anziani - di rivolgersi a centri di aiuto in caso di emergenza tramite un apparato facilmente utilizzabile perché dotato di un pulsante che, in caso di pericolo, trasmette la richiesta di aiuto ad un apposito centro servizi. Il centro servizi ha, per ogni persona da assistere, una sua documentazione, e attiva immediatamente l'intervento. Riguardo all’assistenza domiciliare, nella seconda parte di quest’anno partiremo anche con una sperimentazione di "Casa Intelligente". In sostanza, quello che intendiamo sperimentare è la possibilità di raccogliere e riconoscere in tempo reale le diverse forme di emergenze che possono generarsi in ambiente domestico, e di trasferire le richieste di aiuto, tramite la rete, direttamente al centro servizi o ad un parente della persona da assistere. Non solo. Localmente è già possibile predisporre una serie di interventi automatici in maniera tale che si verifichi già un primo aiuto. Un esempio banale: in una situazione di fuga di gas, un intervento locale prevede l'apertura automatica delle finestre e, in contemporanea, la segnalazione al centro servizi che si è verificato questo genere di allarme. Oppure, nel caso una persona anziana rimanga nel bagno per troppo tempo, si presuppone che la persona possa essersi sentita male, o abbia avuto qualche altro problema. Una segnalazione immediata arriverà al centro servizi, che poi attuerà la procedura di intervento.

Per quanto riguarda la telemedicina e la possibilità di monitorare a distanza un paziente, fin dal 1982 Telecom Italia è stata tra i primi operatori di telecomunicazione ad investire molto in questo settore. Probabilmente molti di voi avranno sentito parlare, ad esempio, del cardio-bip e del cardio telefono, apparati che permettevano di acquisire segnali biomedicali e di trasferirli tramite la rete commutata a un centro specialistico. In particolare si era intervenuti nella cardiologia, nella radiologia con la rete di teleconsulto, nella rete di tele-dialisi, tele-analisi, tele-elettroencefalografia, monitoraggio fetale e tele-spirometria (?). L'altra applicazione è l'assistenza sociale: questa è oggi più che altro intesa come attività di centri che rispondono in prevalenza telefonicamente alla richiesta di informazioni o di sostegno. Anche su questo Telecom Italia ha collaborato con i vari centri costituiti prevalentemente da organizzazioni non governative, come le associazioni di volontariato, le associazioni di categoria, per ottimizzare questi servizi di teleassistenza. Poi c'è una grossa sfera di azione nell’ambito delle comunicazioni interpersonali, riferendoci all'uso dell’apparecchio telefonico, il quale presenta oggi delle grosse problematiche per le persone disabili (soprattutto sordi e non vedenti) e anche su questo si sta lavorando intensamente. Telecom Italia offre per esempio i Dispositivi Telefonici per Sordi (DTS) . Attualmente però i DTS sono telefoni che in realtà permettono soltanto la comunicazione testuale e quindi sono prevalentemente usati tra sordi, essendo poco diffusi tra le persone udenti. Questo rischia di comportare un forma di ghettizzazione del sordo, poichè in realtà bisognerebbe fare in modo che il sordo possa parlare con chiunque. E su questo si sta lavorando molto, in particolare su quelli che vengono chiamati textelephone, apparecchi telefonici che hanno la duplice funzione di permettere comunicazioni verbali e comunicazioni testuali. Sempre a questo livello si sta lavorando anche nell’ambito di impegnative ricerche con lo CSELT, centro studi del gruppo STET, su aspetti che riguardano riconoscimento vocale e sintesi vocale, quindi sulla creazione di strumenti che permettano la transcodifica da un messaggio testuale a un messaggio voce e, viceversa, da un messaggio voce alla forma scritta. Tutto questo per permettere al sordo di comunicare con tutti e, a tutti, di comunicare con lui.

Siamo anche all’interno di un Consorzio Europeo, per la realizzazione/sperimentazione di un apparato telefonico con display testuale, anch’esso sviluppato da CSELT, in grado di fornire le informazioni anche in formato vocale tramite il sistema di sintesi vocale Eloquens e di transcodificare anche in Braille. Inoltre si sta lavorando su un telefono base con selezione vocale, questo soprattutto per chi ha problemi motori agli arti superiori o problemi visivi. E' un telefono che si può utilizzare tramite comandi vocali e la selezione vocale del numero, ed è realizzato avvalendosi di un riconoscitore vocale indipendente dal parlatore, ossia capace di rispondere ai comandi impartiti a voce da chiunque. C'è anche la possibilità di impostare una propria agenda telefonica, realizzata invece con il riconoscimento vocale dipendente dal parlatore, in maniera tale da conservare la privacy. Infine sono state definite le caratteristiche applicative del sistema Adaptel, in sperimentazione prototipale presso la sede centrale dell'INPS di Torino. Basato su un personal computer, il sistema è stato studiato per permettere a disabili con gravi problemi motori di fruire di tutti i servizi telefonici utilizzando le proprie capacità fisiche residue. In sostanza le funzioni telefoniche possono essere attivate tramite comandi vocali o tramite un sistema a scansione, per cui la persona disabile in grado di muovere anche parzialmente un arto può utilizzare un singolo pulsante o pedale per comporre il numero telefonico. L'altra modalità è l'uso di mouse a caschetto: è in sostanza una specie di cuffia telefonica sul tipo di quella usata dagli operatori, che consente di rilevare con sistema a ultrasuoni la posizione ed i movimenti del capo dell'utilizzatore, inviandoli quindi al PC che li interpreta come input provenienti dal mouse.

Anche per quanto riguarda la telefonia pubblica gli interventi sono stati numerosi. Presso tutti gli aeroporti e le stazioni e anche in uffici aperti al pubblico, sono state realizzate strutture di telefonia pubblica atte a consentire ai sordi la comunicazione telefonica. Inoltre, poichè si erano verificate difficoltà da parte dei non vedenti nell’individuazione delle nicchie telefoniche couplaphone, in quanto con il bastone non riuscivano a localizzarle e pertanto erano esposti al rischio di scontrarvisi, si è provveduto ad applicare, lungo la base della colonna di tali strutture, apposite delimitazioni metalliche d’ingombro, in maniera tale che la persona non vedente possa effettivamente rilevare che lì c'è un punto telefonico. Un'altra applicazione è il relay service, orientato soprattutto alle persone non udenti il quale costituisce, oggi, una valida modalità di comunicazione tra i sordi ed il mondo. I relay service sono servizi di interpretariato, quindi erogati tramite operatore, che permettono al sordo di mettersi in contatto con tutti in quanto l'interprete fa da trasduttore fra un testo e il parlato. Su questo argomento si sta anche lavorando, sempre con lo CSELT, per la realizzazione di un relay service automatico, che sostituirebbe l'operatore con un sistema di trasduzione voce-testo e testo-voce. In particolare si è realizzato un prototipo, con la Athena, che ha proprio questa funzione automatica di transcodifica. Tra le altre applicazioni, abbiamo il telelavoro e la teledidattica. Queste applicazioni offrono la possibilità, per le persone con difficoltà a uscire di casa o ad accedere a luoghi distanti per il lavoro e la formazione, di poter lavorare da casa oppure in centri satelliti di lavoro. Lo sviluppo di strumenti di lavoro cooperativo, l’accesso a informazioni multimediali e la videotelefonia, offriranno valido supporto a tali tematiche.

Telecom Italia, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, ha realizzato inoltre un sistema di didattica remota ad uso dei bambini lungodegenti negli ospedali. Nell'ambito di 12 ospedali pediatrici sul territorio nazionale, i reparti in cui ci sono bambini costretti a lunghe degenze sono stati collegati, tramite stazioni multimediali, a quattro istituti scolastici, anch'essi dotati degli stessi sistemi. Come sapete le stazioni multimediali consentono di potersi vedere a distanza, di potersi parlare e anche interagire in tempo reale su testi e disegni. In questo modo i bambini ospedalizzati, insieme agli insegnanti che svolgono le lezioni nelle classi ospedaliere, possono collegarsi con i bambini appartenenti a scuole esterne. Tale esperienza è stata utilizzata anche per dare luogo a tutta una serie di eventi "ludici". Sono stati organizzati spettacoli che i bambini, dall’ospedale, hanno potuto seguire a distanza in maniera interattiva.

Inoltre si sta avviando la sperimentazione di un sistema di telelavoro per i disabili, in collaborazione con l'Istituto Don Gnocchi e il Ministero dell'Industria, e una sperimentazione di telelavoro integrato, tramite un sistema di videocomunicazione dotato di un pacchetto software di riconoscimento della voce e di un'interfaccia opportuna verso un sistema di videoscrittura, per consentire a un giovane gravemente dializzato, che vive in un polmone di acciaio, di collaborare a una rivista mediante l'invio di articoli. Inoltre un paio di anni fa abbiamo realizzato con l'ASPHI, con la NETSIEL e con un ragazzo tetraplegico una precedente esperienza di telelavoro. Questo ragazzo lavorava da casa, collegato in via telematica alla NETSIEL. Era programmatore e ha potuto stabilire una metodologia di uso dei sistemi telematici per poter eseguire il suo lavoro senza spostarsi dalla propria abitazione.

Vorrei ora affrontare le tematiche relative all’accesso ad informazioni remote. Accedere ad informazioni è la possibilità di effettuare transazioni quotidiane da casa. Anche questo può essere importante per anziani e disabili. In tale contesto partecipiamo alla sperimentazione, nell'ambito del progetto PARCEL, di un sistema di accesso alle informazioni multimediali in ambiente turistico, da parte di utenti con disabilità visiva. Un'analoga iniziativa, denominata AVANTI, è in corso nell’ambito di un Consorzio Europeo, per realizzare e sperimentare un'interfaccia multilingua, multimediale e multimodale che consenta ad anziani e disabili di accedere ad informazioni sui trasporti, a informazioni turistiche, tramite terminali anch’essi multimediali.

Per quanto riguarda invece la navigazione, l’orientamento e la localizzazione, anche questa è un'applicazione che può essere molto utile e può dare supporto a persone con difficoltà di orientamento, a persone anziane, a non vedenti, a disabili, per poter essere in ogni momento localizzati nel territorio. Telecom Italia sta partecipando a un Consorzio di ricerca europeo, con il progetto MORE, per lo sviluppo di un apparato mobile di conversione GSM e localizzazione satellitare in modo da consentire l'invio di chiamate di soccorso anche in ambienti esterni. L'ultima applicazione, ma non la meno importante, riguarda l'intrattenimento. Attualmente per noi l'intrattenimento è per lo più offerto dalla televisione, dalla radio, ma tutte quelle che saranno le applicazioni in futuro possibili, come il video-on-demand, permetteranno all'utente di pianificare la propria selezione quotidiana con programmi desiderati, quindi in sostanza di scegliere personalmente l'intrattenimento che preferisce. Anche su questo argomento collaboriamo attivamente con la società STREAM, che è una società del Gruppo STET, e che cura l'erogazione di questo tipo di servizi.

Ci sembra che nel corso del tempo la sensibilità verso il sociale stia aumentando. Come ho detto già precedentemente anche la stessa Commissione Europea dà segnali molto chiari in questo senso. Nell'ambito di un programma, stabilito appunto dall'UE, sono indicati anche i criteri finanziari da introdurre, a cura di ogni stato membro, per la fornitura del servizio universale di telecomunicazioni, che deve assicurare ad ogni cittadino dell'UE l'accesso garantito, ad un prezzo favorevole, a un set definito di servizi di telecomunicazioni, compreso l'accesso per gli utenti disabili ai servizi di emergenza, informazioni elenco, servizi da operatore, disponibilità dei telefoni pubblici e dei servizi speciali in rete. Attualmente le disposizione legislative, questo è vero un po' in tutti i paesi europei, stabiliscono prevalentemente indicazioni sul supporto finanziario e gli obblighi delle municipalità verso i disabili, mentre sino ad oggi hanno evidenziato solo parzialmente le condizioni di uguali opportunità nell'accesso e nell’uso dei servizi di telecomunicazioni. E questo quadro in realtà sta cambiando adesso, grazie alle direttive che vengono dall'UE, ma anche grazie all’impegno delle aziende che si stanno orientando verso un discorso di centralità del cliente e quindi dell'importanza di offrire servizi di sempre maggiore qualità e che soddisfino il cliente. Son due concetti secondo me molto importanti che lasciano sperare per il meglio.

Penso di aver dato un'idea abbastanza generale di quello che è il coinvolgimento della nostra azienda su queste tematiche. Vi invito a venire a visitare lo stand, nella zona dove sono stati allestiti, per vedere e sperimentare con noi i sistemi, i prodotti e i servizi che proponiamo.

Vi ringrazio

 

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