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Indagine ASPHI sull'utilizzo di Internet da parte dei Centri operanti nel settore della disabilità

dicembre '96

Il questionario

Il modulo distribuito (v.facsimile oppure testo domande) era piuttosto semplice. La prima domanda divideva i partecipanti in due categorie: quelli che usano Internet e quelli che non la usano. Nel primo caso il partecipante doveva rispondere al gruppo di domande 2), nel secondo caso ai gruppi di domande 3) e 4).

A chi aveva risposto sì, veniva chiesto di indicare un proprio indirizzo di e-mail ed eventualmente l'indirizzo di un sito WWW. Questi indirizzi sono disponibili.

Nell’indagine precedente era stata fatta una domanda esplicita per sapere quali fossero i servizi di Internet più usati e questi erano risultati, nell’ordine: 

  • e-mail
  • WWW

Quindi si chiedevano tre altre informazioni

  • una valutazione sui servizi di Internet con un giudizio dato su una scala da 1 a 5.
  • se il centro avesse utenti disabili che accedono direttamente a Internet
  • un'opinione su quanto ancora resta da fare per rendere Internet più usabile da parte dei disabili, anche questa da esprimere su una scala da 1 a 5.

Mentre le due prime richieste erano presenti anche nel questionario usato nel luglio '95, la terza domanda, che in quel questionario era di tipo aperto, in quanto richiedeva di indicare esplicitamente un servizio del quale si sentisse particolare necessità, è stata resa di tipo chiuso.

A chi aveva risposto di non avere in quel momento un collegamento su Internet veniva chiesto se stesse per collegarsi e, in caso di risposta negativa, di indicare i motivi perché non poteva o voleva collegarsi.

La distribuzione del questionario

Utilizzando indirizzi raccolti dall'ASPHI, nei quasi vent'anni di attività in Italia e di contatti in Europa, per la prima indagine sono stati inviati 550 questionari.

La disponibilità degli elenchi dei centri partecipanti alle attività del programma europeo HELIOS ha consentito per la seconda indagine di estendere l'indirizzario a 1500 enti e organizzazioni, che a vario titolo si occupano in Europa di disabilità. Il questionario è stato inviato a tutti questi centri.


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