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Indagine ASPHI sull'utilizzo di Internet da parte dei Centri operanti nel settore della disabilità

dicembre '96

Risultati

Dati sull’utilizzo di Internet

La tabella seguente confronta i dati pervenuti nelle due indagini successive

 

Data dell'indagine luglio '95 dicembre '96
Questionari inviati 550 1500
Risposte ricevute 154 (28%) 386 (26%)
Centri Utenti di Internet (e-mail) 24 (15,6%) 192 (49,7%)
che hanno anche pagine WWW nr 103
Centri che stanno per diventare utenti 18 (11,7%) 99 (25,6%)

  nr = dato non richiesto

Per quando riguarda la percentuale di partecipazione all’indagine questa è passata dal 28 al 26 percento, variazione poco significativa, soprattutto se si tiene conto dell’aumento di dimensioni della popolazione intervistata. Il dato che è variato assai significativamente è invece quello della percentuale di uso di Internet. Tenendo conto complessivamente di coloro che, al momento dell’indagine, stavano usando Internet, e di quelli che si apprestavano a usarla, si è passati dal 27,3 al 75,3 percento nel giro di 17 mesi. Questo conferma senza dubbio il successo di popolarità di Internet anche nel mondo di coloro che si occupano di disabilità.

Viene da chiedersi a questo punto come possa modificarsi una percentuale cosi alta, oltre il 75, quando la si confronti non più con i 386 che hanno risposto, bensì con i 1500 che hanno ricevuto i questionari o addirittura con la totalità dei centri europei, inclusi quelli di cui non avevamo gli indirizzi (nel complesso stimiamo che si possa trattare di oltre 4000). E’ certo che fra i centri che non hanno risposto ve ne sono certamente che usano Internet, così come altri centri che la usano non erano nel nostro indirizzario e non hanno ricevuto il nostro questionario. Poiché però fra coloro che sono rimasti fuori è sicuro che prevalgono coloro che non hanno Internet, estesa all’intera popolazione la percentuale non può che diminuire

E’ poi da notare che il 54% dei 192 centri che dispone di un indirizzo e-mail (103 centri), ha anche pagine su WWW. In 108 centri su 192 (pari al 56%) vi sono disabili che usano i servizi di Internet (domanda 2.C).

Valutazioni espresse su Internet

E’ stato chiesto di valutare il servizio offerto da Internet con un voto che andasse da 5 (indispensabile) a 1 (poco utile): 180 partecipanti su 192, pari al 94 percento, hanno espresso una valutazione la cui media è stata pari a 3,6 e il cui andamento si è distribuito come riportato nella  tabella-1 e nel grafico-1

Come opinione su quanto si dovesse ancora fare in Internet dal punto di vista della qualità e quantità di servizi per i disabili, era stato chiesto di rispondere con un giudizio tra 5 (moltissimo) e 1 (poco): 172 su 192, pari al 90 percento, hanno voluto rispondere alla domanda, con una media pari a 3,9 e un andamento riportato  nella tabella-2 e nel grafico-2

La stessa media si è ottenuta considerando solo le valutazioni, 100 in totale, espresse da centri nei quali vi fossero dei disabili utenti diretti di Internet.

I motivi del non utilizzo di Internet

A coloro che hanno dichiarato di non usare Internet né di accingersi a farlo, è stato chiesto di indicare i motivi, fra alcuni possibili, per questa loro situazione. Le domande sono state le stesse per entrambe le indagini, quindi anche in questo caso è possibile un confronto.

 

Data dell'indagine lug. '95 dic. '96
Mancanza di informazione 44% 16%
Disponibilità di informazione ma mancanza di tempo 21% 27%
e/o mancanza di competenza tecnica 22% 32%
e/o mancanza di fondi 27% 54%
Nessun reale interesse 3% 13%
Altro 15% 19%

 

Poiché gli intervistati potevano fornire anche più di un motivo, la somma nelle colonne delle percentuali risulta superiore a 100.

La diminuzione che si è avuta nella percentuale di chi afferma di non avere informazione su Internet dimostra anche qui il successo e l’interesse che Internet si è conquistata nel periodo di tempo tra le due indagini. E’ raddoppiata la percentuale di coloro che per investire su Internet non hanno altro ostacolo che la possibilità di spendere, il che se da un lato ribadisce la crescita di interesse, conferma la situazione generale di crisi dell’economia. Merita particolare attenzione l’aumento percentuale anche di coloro che hanno esplicitamente dichiarato che non sanno che farsene di Internet. Questo testimonia ancora del successo di Internet, di fronte al quale gli atteggiamenti si estremizzano: non tendono solo a distribuirsi verso l’entusiasmo ma si possono orientare anche verso la diffidenza.

 

Distribuzione delle risposte secondo i paesi

Per finire vengono forniti gli andamenti per paese di alcuni dati. Nei grafici richiamabili alla fine del paragrafo i paesi compaiono indicati con sigle, le quali sono rispettivamente:
A (Austria), B (Belgio), D (Germania), DK (Danimarca), E (Spagna), F (Francia), GR (Grecia), I (Italia), IRL (Irlanda), IS (Islanda), L (Lussemburgo), NL (Olanda), P (Portogallo), S (Svezia), SF (Finlandia), UK (Regno Unito). 
In alcuni questionari non è stata indicato il paese di provenienza e per questi si è usata nei grafici la sigla nd (non definito).

In una tabella (nelle prime colonne) vengono confrontati i dati relativi ai questionari distribuiti e alle risposte ricevute nei singoli paesi, per poi vedere (nelle  ultime colonne) come si sono distribuite, per ciascun paese, le risposte al questionario tra coloro che già hanno un collegamento Internet, quelli che stanno per averlo e quelli che non lo hanno (v.tabella-3 e grafico-3 e grafico-4).

Un'altra tabella, nelle prime colonne,  riporta le percentuali( rispetto ai questionari spediti) di risposte ricevute da ciascun paese e, nelle ultime colonne, la percentuale (sul totale delle risposte) dei centri che dispongono di un collegamento Internet, e di quelli che dispongono anche di pagine WWW  (v.tabella-4 e grafico-5 e grafico-6). 

 


Ritorna a relazione di Giorgio Sommi