Convegno:
"Europa, disabili, tecnologie e mondo del lavoro."

 

Angelo Bianchi - Provincia di Bologna

Progetto "In Itinere"


La Provincia di Bologna, in particolare l’Assessorato alla Formazione Professionale, è titolare di un progetto denominato IN ITINERE.

Obiettivo primario del progetto è di creare una struttura di orientamento e di ri- orientamento rivolta a giovani e adulti disoccupati, iscritti alle liste di collocamento obbligatorio (ex legge 482/68).

Tale struttura, concepita sulle esperienze ed esigenze del nostro territorio, avrà la funzione di organizzare servizi ed interventi attorno alla problematica del “bilancio individuale di competenze” delle persone con handicap e ricomporre sotto un univoco profilo interventi attualmente esercitati da molteplici istituzioni.

Per poter capire come agiamo, è importante cogliere la collocazione del Progetto, vale a dire lo sfondo locale nel quale ci stiamo muovendo e le partnerschip locali che si sono formalizzate.

Dal 1991, la Provincia, sulla base di una esperienza pluriennale precedente, ha promosso un progetto sperimentale denominato “Progetto lavoro e disabilità” col quale si è voluto trasferire il metodo dell’inserimento mirato (inserimento che parte dal presupposto che la persona non sia un peso insostenibile per l’azienda purchè l’inserimento avvenga in modo guidato, purchè l’impresa non venga lasciata sola, purchè il lavoratore svolga un ruolo a lui adatto, purchè attorno a lui si crei un ambiente positivo, purchè si vincano troppi diffusi pregiudizi sulla sua produttività) dicevo, si è inteso trasferire il metodo dell’inserimento mirato all’interno delle modalità di accesso al mercato del lavoro degli invalidi civili regolato dalla legge 482 del 1968, legge che obbliga i datori di lavoro che hanno complessivamente alle loro dipendenze più di 35 lavoratori, all’assunzione di lavoratori disabili.

Attraverso questo progetto, si è realizzata una rete di partner locali, articolati su due livelli: uno politico - il Gruppo Guida - composto da: Provincia di Bologna U.P.L.M.O. Sindacati Associazioni imprenditoriali coordinamento associazioni handicap Università di Bologna Comune di Bologna Medicina del lavoro Igiene pubblica

uno tecnico con: U.P.L.M.O. SIL provinciale e una complessa rete di operatori delle Aziende USL della provincia.

E’ su questo partenariato locale, in questo ambito già sperimentale, che si colloca il progetto HORIZON, in quanto dalle esperienze in corso è emersa la necessità di svolgere un Bilancio di Competenze individuale su quanti non conosciuti dalla rete dei Servizi o a causa di un handicap sopraggiunto, non era possibile operare un abbinamento mirato.

Con il progetto IN ITINERE si sta attivando tale funzione. Il bilancio di competenze che si compie, avviene attraverso una ricomposizione dei profili medico-socio-professionali dei disabili da orientare.

Infatti, lo staff di orientamento per il Bilancio di Competenze che stiamo formando con l’aiuto dei nostri partner di Marsiglia, è composto da 20 operatori provenienti da istituzioni diverse con competenze in 4 aree:

Figure medico-specialistiche dell’Unità Operativa del Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL di Bologna 1 Medico Legale 1 Medico del Lavoro 1 Fisiatra 1 Neurologo

Figure Sociali dell’Azienda USL: 1 operatore della Sicurezza sociale per l’Azienda USL Bologna Città 1 operatore della Sicurezza sociale per l’Azienda USL Bologna nord 1 operatore della Sicurezza sociale per l’Azienda USL Bologna sud 1 operatore della Sicurezza sociale per l’Azienda USL Imola 1 operatore coordinatore provinciale dei Servizi di Salute mentale

Figure Professionali dei C.F.P.: 5 operatori di CFP di settori e comparti formativi diversi 2 operatori di CFP con competenza di utenze disabili

Figure di contesto lavorativo: 1 operatore dell’Ufficio Prov. Lavoro e M.O. 1 operatore del Servizio Metropolitano Bologna-Lavoro 2 operatori del Servizio Inserimento Lavorativo Provinciale

I Bilanci di Competenze che sperimenteranno su 120 disabili invalidi iscritti al collocamento obbligatorio verrà ricomposto all’interno di un unico percorso che vede convergere le valutazioni: medico/specialistiche sociali (relative al “progetto di vita”) formative (attraverso aziende in laboratori/atelier/Cfp) in un unico bilancio, che considera la persona nella sua globalità e non in modo settoriale come attualmente, vista la suddivisione su servizi sta avvenendo.

Vuole partire dalla logica delle capacità/competenze residue in una ottica però integrata, sia per le azioni valutative che per quelle più precisamente formative/lavorative.

Il disabile dovrà effettuare un percorso che tocca questi ambiti, partecipandovi come soggetto attivo e partecipe, come un buon orientamento prevede.

 

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Progetti ed Atti  '97

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