Convegno:
"Europa, disabili, tecnologie e mondo del lavoro."

 

Claudia Montedoro - ISFOL - Coordinatore Nazionale SNS Horizon H

Coordinatrice - "Introduzione"


Buon giorno a tutti e ben arrivati. Mi chiamo Claudia Montedoro, coordinatore nazionale del settore HORIZON e presidente di questa sessione dei lavori. Ringrazio l’Asphi per l’invito rivoltomi e desidero iniziare con alcune comunicazioni organizzative. Prima di tutto la cabina numero 1 fornisce l’interpretazione in lingua inglese, la numero 2 in lingua francese e la numero 3 in lingua italiana. Volevo inoltre portarvi i saluti del presidente della Provincia Vittorio Prodi, la cui comunicazione sostituisce quella dell’assessore Donata Lenzi, impossibilitata a partecipare. Quindi leggo la comunicazione del dottor Vittorio Prodi:

“Gentile Dottoressa Montedoro, non potendo essere oggi con voi a causa di precedenti impegni istituzionali tenevo in modo particolare a far giungere ai gentili relatori e soprattutto ai numerosi intervenuti un mio breve cenno di saluto. Solo un rapido accenno e plauso al grande impegno profuso dal mondo dell’associazionismo e del volontariato in campo sociale. Un rapido accenno, perché credo che lo spirito del convegno di oggi sia volto a guardare la strada già percorsa, quanto quello di procedere velocemente nella direzione di un processo di pari opportunità per le diverse componenti della nostra società. Gli argomenti che saranno trattati in questi giorni vanno tutti in questa direzione e costituiscono importanti elementi di innovazione e proposta che raccolgono in pieno le opportunità provenienti dal mondo telematico. Ed è proprio in questi giorni che i quotidiani hanno aperto una finestra sulla questione telematica e le sue applicazioni nei circuiti locali. Importanti progetti strategici stanno oggi prendendo il via, e questo andrà a mutare profondamente il campo delle telecomunicazioni e delle informazioni nel dialogo tra cittadini e impresa o fra cittadini e pubblica amministrazione. Le autostrade informatiche non sono solo metafora di una rinnovata necessità di nuove infrastrutture a livello locale e nazionale, ma divengono concreta possibilità di interagire sul territorio per altre vie creando una rete di comunicazione rapida e di costi assai più limitati. Affrontare tematiche come quella del telelavoro, o più semplicemente la possibilità di avere in tempo reale e a casa propria un qualunque certificato, è cosa che rappresenta grande opportunità per una notevole parte della popolazione che vive e lavora distribuendosi su porzioni sempre più ampie di territorio. Le aspettative di questo convegno divengono allora parte integrante di un sistema più ampio che, credetemi, spinge in questa direzione, direzione che comunque significa arrivare ad una più razionale redistribuzione del nostro tempo e quindi, in senso lato, ad una maggiore qualità della vita per tutti. Alle spalle di questa intuizione vi è comunque la forte cognizione che processi di questo tipo vanno gestiti con interventi forti nei momenti formativi, attraverso una formazione a 360 gradi che intervenga sull’utenza, ma ancora più a monte, sui formatori, laddove la nuova tecnologia deve coniugarsi ad una diffusione capillare degli strumenti per governarla. La Provincia, in particolare con il progetto HORIZON, riesce a percorrere insieme a molti partner locali e transnazionali una strada che porta dritta al cuore dell’Europa, dove lo scambio della conoscenza rappresenta il bene che oggi più circola sui binari dell’unione. Tale scambio ne deve costituire l’ossatura e, nel caso delle politiche sociali ed economiche per i disabili, deve anche costituire un forte momento di stimolo, raccogliendo l’esperienza del nord Europa, dove il concetto - che prima richiamavo - di pari opportunità, è ormai realtà quotidiana da tempo. Con i migliori auguri per il proseguo dei lavori di questo convegno e con un caloroso saluto a tutti i partecipanti. Sentitamente, Professor Vittorio Prodi”

Allora, dopo la comunicazione del professor Prodi, mi presento brevemente prima di passare la parola al professor Vittorio Capecchi. Come vi dicevo inizialmente sono il coordinatore nazionale del settore HORIZON, settore che fa parte di una iniziativa comunitaria ben più ampia denominata “Occupazione”, promossa dall’Unione Europea ed in particolare dalla Direzione V per gli Affari Sociali, promossa per aiutare gli Stati Membri ad intervenire con politiche formative e di inserimento lavorativo a favore di quelle fasce che maggiormente rischiano di essere emarginate dall’attuale processo di crescita economica; processo e situazione, soprattutto sotto un profilo economico e sociale, in cui appunto bisogna convivere con la “povertà delle risorse” pur in un clima di grande competitività internazionale dei mercati. Allora, come si può coniugare competitività con, diciamo, povertà di risorse? Evitando appunto che si marginalizzino fasce che sono realmente a rischio attraverso la realizzazione una serie di politiche sociali e formative promozionali rivolte a quei target e a quegli utenti che rischierebbero di essere esclusi dallo sviluppo attuale. Allora, terminato un periodo basato su una economia distributiva delle ricchezze, in maniera diciamo egualitaria, o comunque terminato il periodo dell’economia Keynesiana, dobbiamo affrontare una situazione economica di forte crisi. Per evitare che i processi di esclusione dal mercato del lavoro vadano a penalizzare alcuni target, l’Unione Europea ha lanciato l’iniziativa “Occupazione” che è la più grande e la più importante delle iniziative europee sul piano dell’integrazione sociale, formativa e lavorativa, dei target di cui parleremo, e che quindi, proprio per questa sua importanza, acquista un valore maggiore per gli Stati Membri. Quanti sono i settori di intervento della iniziativa “Occupazione”? Sono quattro. L’iniziativa “Occupazione” è formata dal settore INTEGRA, un nuovo settore di recente costituzione che nasce da una costola di Horizon, ossia dall’area dell’emarginazione sociale, che prima era inserito nel volet HORIZON SVANTAGGIO. Questo settore acquista una sua autonomia di intervento e si chiamerà d’ora in poi INTEGRA. In questo momento l’Unione Europea, e più precisamente la Commissione per gli Affari Sociali dell’Unione Europea in accordo con lo Stato Membro, quindi con l’Italia, sta approvando il programma operativo dell’iniziativa “Occupazione”, programma che darà formalmente vita a questo nuovo settore di intervento INTEGRA. Accanto ad INTEGRA rimane con tutta la sua forza ed importanza da un punto di vista di politica sociale ed economica il settore HORIZON, rivolto esclusivamente ai DISABILI, e il terzo settore di intervento è quello denominato YOUTHSTART ed è rivolto ai giovani privi di qualificazione, ossia privi di titoli di studio e di qualificazioni professionali, che si trovino nella fascia di età fra i 15 e i 19 anni. L’ultimo settore di intervento del programma Employment è quello rivolto alle donne, è volto a promuovere le pari opportunità delle donne sul mercato del lavoro, ed è denominato NOW. In questa sede, anche per motivi di tempo, non mi soffermo a presentare il settore HORIZON, che è di interesse primario rispetto al convegno in oggetto perché è previsto successivamente l’intervento del Dottor Alessandro Chiozza, della Struttura Nazionale di Supporto che ne presenterà le procedure, gli obiettivi, le strategie. Quindi, successivamente, entreremo nel merito della II fase di Occupazione-Horizon.

 

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