Tavola rotonda:
"Tecnologie del presente e prospettive del futuro."

 

Prof. Achille Ardigò - Coordinatore della tavola rotonda

Passo ora la parola ad Enrica Pietra Lenzi che ci parlerà del seminario che ha avuto come oggetto "Gli ausili informatici ed elettronici"


Enrica Pietra Lenzi - Presidente Comitato Regionale AIAS

Seminario: "Dall'ausilio sognato a quello vero"


"Il tema dell'incontro del seminario era "dall'Ausilio sognato a quello vero" e il sognato messo tra virgolette. È stata una riflessione a più voci su quella che è da un lato l'importanza degli ausili, sia a livelli di disabilità congenita attraverso la relazione del Dott. Bottos, sia per quello che riguarda la disabilità acquisita, post-traumi, attraverso la relazione di Mancin e anche i problemi presenti nel discorso degli ausili e in particolare, a me interessa tanto, tutte le relazioni hanno puntato sull'importanza della persona, noi però quando ci troviamo di fronte alla normativa vediamo che l'importanza della persona sparisce, cioè, c'è un tipo di normativa anche nell'ausilio che non tiene conto della realtà della persona. Non posso incorrere nel rimprovero del Prof. Ardigò a fare degli esempi però sarei molto contenta che questa sollecitazione venisse assunta soprattutto da chi rappresenta qui il Ministero degli Affari Sociali, per una attenzione trasversale a tutto quello che c'è di normativa nel settore della disabilità. Perché sia deduzioni fiscali, che applicazione dell'I.V.A., sono diverse in una maniera che non si capisce, solo che il soggette a cui si rivolge e sempre quella povera persona. Chiudo la parentesi. Quello che noi abbiamo sintetizzato e appurato è: primo la richiesta di soluzioni tecnologiche ed adeguate accanto ad una aspettativa esagerata, da parte sia delle famiglie, sia del disabile stesso, sia degli operatori, rispetto all'azione quasi taumaturgica dell'ausilio stesso. Dall'altro indubbiamente il considerare l'ausilio nel contesto delle esigenze sia della persona, sia là dove vive, e qui si è inserita la riflessione sull'importanza di centri, definiti centri di competenza dove sia possibile lo studio, della persona disabile dell'ausilio adeguato, non solo l'addestramento, ma il poter seguire poi il processo, questo per andare incontro a quella situazione di incertezza di richiesta confusa che c'è ancora nel settore. Le offerte ci sono non si sa cosa può essere più utile e soprattutto come utilizzarlo.

L'attenzione sui centri direi che ha portato, a cui già prima ha accennava il Prof. Ardigò, che io ritengo un fatto estremamente positivo, già estremamente positivo un fatto un'occasione come Handimatica per mettere insieme esperienze così diversificate, siamo particolarmente riconoscenti come mondo dei disabili rispetto a quello che è stato il lavoro dell'ASPHI, io qui ho il ricordo del Dott. Zanichelli che l'ha iniziata, con cui abbiamo a lungo discusso di questo, certamente anche Bologna è stata importantissima il lavoro dell'ausilioteca, non a caso voluta da un'associazione.

Oggi però sia di fronte all'offerta degli ausili alla richiesta che viene sempre di più, alla incertezza che è abbinata alla richiesta si rende necessario un luogo, un centro, una possibilità dove rivolgersi che non abbia degli interessi immediati di mercato come può essere il rappresentante dell'azienda e dove quindi possa trovare risposta alla richiesta. Ora uno dei fatti positivi, orimo l'ho ricordato, è la costituzione proprio di un gruppo di lavoro fra i vari centri presenti e purtroppo presenti nell'Italia del Nord e del Centro che comunque hanno deciso non soltanto di mettersi in relazione, ma di promuovere un'attenzione, una riflessione, una ricerca insieme per rispondere a queste esigenze. Quindi nello spirito di questa mostra-convegno, nello spirito di quello che è stato senz'altro il lavoro dell'ASPHI anche in questi anni, possiamo dire che abbiamo un primo punto positivo che è questo gruppo di lavoro.

L'altro dato che è venuto fuori è quello della personalizzazione dell'ausilio come è già stato ricordato in vari settori e quindi dell'adeguamento di questo stesso ausilio che è prodotto standardizzato ed è evidente che il prodotto da parte dell'industria è standardizzato, d'altra parte allora , e qui mi sembra l'altro aspetto positivo di questa mostra-convegno la decisione di quelle piccole imprese sociali che si sono in questi anni specializzate proprio in questo settore di costituirsi anche loro come gruppo di aziende rispetto al mercato per offrire questo servizio estremamente importante. Non è possibile andare avanti e pensare ad un utilizzo diffuso delle nuove tecnologie se accanto non crescono anche queste due realtà. Da un lato in centro di competenza, per quello che può essere l'adeguamento e seguire il percorso individuale senza interesse di mercato naturalmente, e dall'altro la crescita di queste imprese sociali che possono rispondere a delle esigenze attraverso il quale naturalmente l'industria non c'è. Qui è venuto fuori il grosso problema del nomenclatore tariffario al Dott. Giuffrè, lo capisce al volo e anche per questo molte volte constatiamo come sia difficile passare nella norma quelle che siano le esigenze. Non è possibile oggi non pensare che non sia presenti anche nomenclatore tariffario, una serie di ausili tecnologici che sono la condizione della qualità di vita della persona disabile. Mi fermo così penso che possa essere possibile una discussione avendo lanciato questi due messaggi."

 

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Convegni ed Atti  '97

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