Workshop:
" La domotica per una maggiore autonomia della persona"

 

Roberto VITALI - Responsabile Informahandicap Comune di Ferrara

"Progetto VITA INDIPENDENTE: Appartamenti Domotici"


Le persone con disabilità si trovano spesso di fronte all'impossibilità di gestire autonomamente la propria vita e dipendono, in misura più o meno larga, dall'aiuto esterno. Questo accade per tre motivi principali:

  • l'impreparazione del mondo esterno ad accoglierli e a mettere a loro disposizione gli ausili necessari ad una vita autonoma;

  • la non conoscenza degli ausili tecnici a disposizione e del loro funzionamento;

  • lo stato di prostrazione psicologica indotto sia dal brusco cambiamento di vita, sia dalla situazione indicata nei due punti precedenti, che induce la persona disabile al convincimento di non essere più capace di condurre una vita autonoma.

Per combattere questo stato di cose la Città di Ferrara, prima in Italia, ha approntato due appartamenti con diversi livelli di "domotizzazione" (automazione di alcune funzioni della casa, quali finestre che si aprono con comando vocale, ecc.).
Gli appartamenti, il cui utilizzo è previsto per moduli temporali variabili da 3 a 12 mesi, a seconda del grado iniziale di disabilità e del grado di autonomia che ci si prefigge di raggiungere, sono inseriti nel normale tessuto abitativo della città, all'interno di un edificio di recente costruzione.
Ciascun appartamento, di mq. 65, è costituito da 7 vani: cucina, salotto, bagno, camera da letto matrimoniale, camera da letto singola, stanza di sgombero, balcone.
Rispetto alla tipologia "standard" delle abitazioni, sono stati eseguiti numerosi interventi:

  • trasformazioni spaziali ed architettoniche tali da consentire la massima mobilità;
  • installazione di un software (progetto Domus Aurea, fornito da Telecom Italia e sviluppato da CSELT Torino) per la gestione di servizi domestici (allarme fughe di gas, sistemi antifurto, telesoccorso, telemedicina, ecc.) e delle funzioni domotiche (apertura porte e finestre, uso degli elettrodomestici, sollevamento e spostamento pesi, comunicazioni telefoniche, ecc.);
  • installazione di un arredamento che consenta il massimo utilizzo degli spazi e che faciliti lo svolgimento autonomo delle attività della vita quotidiana.

Gli scopi dell'istituzione degli appartamenti sono molteplici:

  • portare a conoscenza delle persone disabili e delle loro famiglie le innovazioni tecniche che consentono un sempre maggior grado di autonomia;
  • insegnare alle persone con disabilità il funzionamento e la gestione di dette tecnologie, anche le più sofisticate;
  • ripristinare nelle persone disabili il senso delle proprie capacità, delle proprie possibilità di una "vita indipendente", che non significa "vita da soli", ma vita con gli altri, se lo si desidera, con la possibilità di scegliere come, con chi e dove condurre la propria esistenza, raggiungendo nel contempo il massimo grado di autonomia che la disabilità gli consente;
  • realizzare l'appartamento e predisporre le apparecchiature e le soluzioni domotiche con il solo uso di materiali reperibili normalmente sul mercato edilizio e dell'arredamento, mostrando come risultati importanti possano essere raggiunti senza impiegare materiali specificamente prodotti per persone disabili e consentendo così a chiunque una grande facilità di reperimento e un notevole abbattimento dei costi.

L'ubicazione degli appartamenti in un condominio di edilizia popolare e la loro conformazione del tutto simile a quella di un appartamento standard, rende il progetto riproducibile in qualsiasi altra località, anche in realtà sociali differenti da quella ferrarese, e può servire inoltre da esempio per la costruzione o ristrutturazione di ambienti che si vogliano rendere accessibili e/o domotici.

 

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