Convegno:
"Tecnologie, apprendimenti, handicap:
se, come e quando utilizzare l’informatica"

 

Piero Sacchetto - Laboratorio Documentazione e Formazione Comune, Bologna

"Documentare il percorso di apprendimento: la documentazione come memoria e risorsa per l'innovazione"


La Documentazione Educativa tra Memoria e Progettazione

  1. La parola "documentazione" rimanda, quasi imprescindibilmente, alle parole "sperimentazione" ed "innovazione" e può riferirsi sia all’ambito biografico-professionale dell’educatore e dell’insegnante sia all’ambito più esteso di un gruppo di lavoro o di un’istituzione.
  2. Documentare significa aprire un importante terreno di riflessione sulle azioni per mettere in evidenza le intenzioni che le hanno ispirate, per misurare lo scarto inevitabile tra la previsione e la realtà, per riservare la giusta attenzione all’imprevisto, che talvolta fornisce interessanti indicazioni teoriche ed operative per "correggere" attese, metodologie, strumenti valutativi.
  3. Possiamo in questo caso parlare di costruzione di una memoria di un processo interattivo e comunicativo tra i soggetti impegnati a costruire, ad un tempo, le conoscenze ed il loro senso, e quindi di memoria di un processo cognitivo di cui le biografie di chi vi è coinvolto fanno parte a pieno titolo.
  4. Documentazione, pertanto, come strumento che, consapevole della sua dimensione soggettiva non si propone di espellerla in funzione di una pretesa di oggettività, ma al contrario la contempla e la evidenzia, confermando che il "punto di vista" dello sperimentatore, dell’innovatore gioca un ruolo importante nel definire direzioni, sensi, dominanze.
  5. L’esperienza documentata oltre ad essere un elemento importante nella biografia professionale di chi documenta, diventa significativo materiale di lavoro per chi è impegnato in un nuovo lavoro di progettazione e di sperimentazione. E’ infatti nella documentazione che è possibile rintracciare, in modo sufficientemente esplicito ed organizzato, quel know-how pedagogico difficilmente reperibile altrove e troppo spesso irrecuperabilmente disperso.
  6. Ma per essere tale una documentazione deve poter far riferimento ad alcuni criteri precisi che hanno a che fare, da un lato con la consapevolezza e l’intenzionalità dei processi che si mettono in atto e dall’altro con "tecniche" di comunicazione efficace che presuppongono una precisa definizione dei destinatari ed un’adeguata attenzione alle grammatiche dei linguaggi che si intendono usare.

 

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