PROGETTO HAPPEN:
FORMAZIONE ALL’AUTONOMIA PER DISABILI INTELLETTIVI

 

a cura di
Anna Contardi

Premessa

Le difficoltà occupazionali dei disabili, diffuse e crescenti, anche in periodi di andamento non recessivo dell'economia, colpiscono soprattutto le persone con deficit cognitivi e con disagi psichici, in specie se con problemi relazionali, poco tollerati negli ambienti cosiddetti ordinari di lavoro delle imprese private, la cui cultura ed organizzazione solitamente mal si concilia con questo genere di varianze soggettive.

In particolare le difficoltà aumentano esponenzialmente quando queste persone svantaggiate risiedono in contesti territoriali non industrializzati, con collegamenti difficili dal punto di vista dei trasporti pubblici e distanze significative dalle più vicine città.

La fascia collinare della Provincia di Bologna presenta queste caratteristiche ostacolanti, visti gli scarsi insediamenti produttivi, i problemi di spostamento per chi non ha un mezzo proprio e le situazioni di vero e proprio isolamento sociale che connotano molti sperduti nuclei abitativi, non a caso soggetti a fenomeni di esodo e di massiccio abbandono delle tradizionali attività agricole o artigianali.

E' del resto in rapporto all'ambiente ed alla sua salvaguardia che, comunque, si possono individuare nuove forme di impiego, anche per i disabili e le persone handicappate, a maggior ragione in contesti come quello menzionato particolarmente importanti dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, storico, culturale.

In quest’ambito quattro cooperative bolognesi, con il pieno coinvolgimento della Lega delle Cooperative, l’Anastasis, la Copaps, la C.s.a.p.s.a e la Luna nel Pozzo hanno deciso di convergere su un progetto di creazione d’impresa sociale che può fungere da punto di riferimento locale ed internazionale.

Obiettivi generali del progetto

  • Creare una cooperativa sociale di tipo B che veda l’impiego di disabili e soggetti a rischio di espulsione dai bacini occupazionali, che abbia alla base un intervento di difesa del suolo, delle acque, recupero e valorizzazione del patrimonio boschivo e delle risorse ambientali in genere, inserendosi nel contesto dei lavori socialmente utili.
  • Promuovere, attraverso l’attività imprenditoriale e lavorativa, processi d’integrazione sociale dei disabili.
  • Mettere a confronto modalità diverse di formazione professionale: in situazione, per l’autonomia lavorativa con supporti speciali multimediali, allo scopo di creare un contenitore di esperienze altamente sinergico che può essere riproposto sia in ambito nazionale che internazionale.

Obiettivi specifici del progetto

  • Attivare percorsi di formazione in situazione finalizzati alla creazione di profili professionali in campo ambientali per disabili psichici.
  • Realizzare moduli formativi per l’acquisizione delle abilità di base necessarie all’autonomia della persona in un contesto lavorativo come, consapevolezza del tempo, uso dell’orologio, uso del denaro, conoscenza del sé e dei propri colleghi, conoscenza minima dei tradizionali vincoli lavorativi: puntualità, raggiungere il posto di lavoro, cosa ci faccio con la busta paga, ecc.
  • Progettazione e creazioni di supporti informatici ‘aperti’ per il raggiungimento dell’autonomia della persona e le competenze di base attinenti i profili professionali sviluppati dal progetto.

Ambito territoriale

  • Alta e media valle del Reno (i comuni che rientrano nelle competenze dell’AUSL Bologna Sud), parchi regionali dell’Emilia Romagna

Settore d’attività

  • Attività terziarie (Ecologia e ambiente)

Beneficiari

  • Il progetto è rivolto ad un gruppo di 16 giovani disoccupati, dei quali indicativamente 9/10 disabili psico-fisici medio lievi e 6/7 normodotati, provenienti dalle aree collinari e pedemontane della provincia di Bologna mancanti di insediamenti produttivi e disagiate dal punto di vista dei trasporti.

Prodotti previsti nell’ambito del progetto

Nell’ambito di questo progetto Horizon che prevede la formazione di un gruppo di disabili intellettivi per l’inserimento in lavori di tutela ambientale, sono stati predisposti alcuni strumenti informatici che saranno di supporto al lavoro formativo in aula. I prodotti, pensati sia per una lavoro collettivo che per un approfondimento individuale, sono suscettibili di ulteriore utilizzo anche in altre attività formative.

Si tratta di 3 prodotti:

"Il portafoglio" che permette ai ragazzi di tenere una contabilità rispetto al denaro a loro disposizione e le occasioni di spesa fisse e variabili e introduce al concetto di stipendio.

"Pericoli" per la comprensione e l’acquisizione di buone prassi rispetto ai pericoli legati alla specifica professionalità proposta dal progetto formativo e ai pericoli domestici e in strada.

"Carovana" un ipertesto per la comprensione di che cos’è una cooperativa, la cui costituzione costituisce uno degli obiettivi finali del progetto.


Per informazione

Associazione Persone Down

 


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