Convegno Europeo
L'EDCL in Europa e in Italia

 

Giulio Occhini - Comitato Direttivo CEPIS (Council of European Professional Information Societies)

"INQUADRAMENTO DELLA CERTIFICAZIONE INFORMATICA IN EUROPA: ECDL ed EPIC"


Questa sessione, come potete vedere dal programma, è dedicata a quella che è chiamata con traduzione italiana patente europea di guida del computer e che è la traduzione letterale del suo nome europeo che è: European Computer Driving Licence. Ne parlo, ne parliamo, ne parleremo oggi, sotto varie angolazioni, io sono Giulio Occhini e sono qui in quanto sono il delegato italiano al CEPIS: il CEPIS è la federazione delle associazioni informatiche europee e ne sono stato presidente proprio nel periodo in cui veniva messo a punto questo programma, l’ECDL

Attualmente l’ECDL è un programma di alfabetizzazione come vedremo, di alfabetizzazione informatica, è diffuso in tutti i paesi della Comunità Europea e più in generale in tutti i paesi del Consiglio d’Europa, ma sta anche prendendo piede in paesi situati in altri continenti: l’Australia, gli Stati Uniti, il Canada e si sta sviluppando una ECDL per persone disabili.

Quindi, nel corso di questo convegno esamineremo questi vari aspetti; io parlerò in generale delle caratteristiche del progetto e di come è nato, di come si è sviluppato; il professor Filippazzi che è responsabile del progetto per l’Italia, chiarirà il suo stato di diffusione nel nostro paese e la dottoressa Lena Gudéhn che fa parte dell’associazione informatica svedese, parlerà del progetto che lei guida: accesso alla patente del computer da parte di persone disabili.

Come potete vedere in questa diapositiva, nell’ECDL compaiono a garantirne l’efficacia, tre enti sostanzialmente, almeno nel nostro paese, il primo è il CEPIS (a cui ho brevemente accennato e poi riprenderò magari il discorso più avanti), il secondo è la Fondazione ECDL che è un ente costituito in Irlanda che si occupa della gestione di questo programma, e l’AICA, l’associazione italiana d’informatica e calcolo automatico, è l’ente che in Italia gestisce in modo esclusivo questo progetto; possiamo passare alla successiva.

Che cos’è l’ECDL?
Ne abbiamo accennato: è un programma di alfabetizzazione informatica, più precisamente, si rivolge agli utenti di personal computer, quindi non a quelli che fanno dell’informatica un mestiere, ma a quelli che devono utilizzare gli strumenti informatici per il loro mestiere. Quindi, un utilizzo strumentale dell’informatica, che, come voi sapete oggi, è largamente diffuso, praticamente in qualsiasi ufficio oggi si usano strumenti di questo genere, sia esso un ufficio pubblico, un ufficio privato, uno studio professionale; quindi è un programma che si rivolge ad una percentuale significativa della popolazione in genere, non agli specialisti.

Quello che si è voluto fare con l’ECDL è di costruire uno standard internazionale in maniera tale che si concretizzasse anche per questo aspetto il processo di circolazione delle competenze in Europa: cioè si è voluto fare un qualche cosa che fosse uguale per tutti i paesi, fosse valutato nello stesso modo in tutti i paesi, desse un credito a chi lo possedeva, uguale in tutti i paesi.

Ho accennato al CEPIS come alla Federazione delle Associazioni Informatiche Europee.

Il CEPIS è nato circa dodici anni fa, è nato per volontà di un certo numero di associazioni nazionali di cui l’AICA era parte ed è nato con due obiettivi sostanzialmente:

  • il primo, di fornire una consulenza tecnica alla Commissione Europea per quanto riguarda le materie che avevano a che fare con le discipline informatiche, quindi fornire una consulenza scientifica tecnica visto e considerato che i rappresentanti del CEPIS sono persone che lavorano in questo settore dell’informatica e delle comunicazioni. Oggi sono circa 400.000 gli informatici in Europa che sono rappresentati attraverso il CEPIS.

  • Il secondo obiettivo è quello caratteristico di tutte le associazioni che fanno parte del CEPIS: di aumentare il livello di conoscenza e di cultura in questo settore dell’informatica e delle telecomunicazioni in Europa.

Nell’ambito di questo secondo obiettivo, nascono ovviamente i programmi di certificazione di cui l’ECDL è uno. L’ECDL è il programma di certificazione per le conoscenze di base del computer, delle conoscenze dell’utente, però esistono anche programmi che mirano a certificare le competenze degli specialisti di informatica, a vari livelli e, di questa seconda categoria, è una testimonianza quello che qui è indicato come EPIC: European Professional Informatics Certificate; in sostanza è un sistema… dell’ECDL parleremo più avanti quindi, per adesso, faccio una piccola parentesi sull’EPIC.

L’EPIC è sostanzialmente un sistema di certificazione, di più certificazioni a vari livelli, dal principiante nel campo della consulenza informatica al grande esperto, che comprende al suo interno anche le certificazioni dei fornitori di informatica: Microsoft, Lotus, Apple ecc. quindi un sistema di certificazione incrociato, un sistema di continua education, volto a fornire agli specialisti di informatica una opportunità di aggiornamento continuo delle loro competenze, in maniera tale da garantire ovviamente la validità del loro servizio e, nello stesso tempo, permettere loro di svolgere al meglio il lavoro a cui sono chiamati;

Come è nato il programma ECDL che è l’oggetto della discussione di questo pomeriggio?
Il programma ECDL è nato all’inizio degli anni novanta da un’idea finlandese, la cosiddetta Computer Driving Licence, quindi, lo stesso concetto che fa riferimento esplicito alla patente di guida dell’automobile, sviluppato in Finlandia nel 93-94, quando la Finlandia si trovò a dover ri-orientare la propria attività economica a causa del fatto che dopo la caduta del Muro di Berlino, veniva a mancare per la Finlandia un mercato di sbocco dei suoi prodotti in gran parte agricoli e pastorizi, costituito dall’unione Sovietica; a quel punto la Finlandia si dette l’obiettivo di cambiare orientamento alla sua economia e puntò sulle tecnologie avanzate.

La Nokia che oggi è leader nel campo delle comunicazioni e non solo dei telefonini, è una buona testimonianza del fatto che questo programma ha avuto successo, questo programma di riconversione. Ecco, nell’ambito di questo programma di riconversione, era evidentemente fondamentale riconvertire le risorse umane e di qui, l’idea di questa patente del computer per mettere in grado i cittadini di lavorare con le tecnologie disponibili senza avere nei loro riguardi dei complessi d’inferiorità. E’ ancora oggi un problema questo in molti paesi; in Finlandia oggi non lo è più grazie proprio a questo concetto della patente informatica.

Il CEPIS nel 1995 (appunto ricordo, io ero presidente a quell’epoca), decise di prendere quest’idea di trasformarla in un progetto europeo, alla definizione di questo progetto parteciparono le varie associazioni tra cui l’AICA evidentemente, e, a questo punto, di avviarlo cercando un aiuto da parte della Commissione Europea. Io mi ricordo l’andirivieni tra Milano e Bruxelles in quel periodo per convincere la Commissione Europea e i funzionari della bontà di questo progetto, alla fine, il risultato fu positivo e il progetto adesso è assolutamente autonomo, si autofinanzia abbondantemente ed è nelle migliori condizioni per diventare ed essere di fatto quello standard che si riprometteva di realizzare. Non esistono concorrenti oggi in Europa di uno standard di alfabetizzazione informatica che non dipenda dal fornitore e non dipenda dai prodotti! E questo che sia al di sopra di tutte le parti, quindi non richiede particolari condizionamenti di fornitori o di prodotti.

Attualmente, l’ECDL è diffusa in Europa a oltre 1 milione di persone; questo per dare dei numeri del suo grado di diffusione. Qualche cosa come 36 paesi l’hanno introdotta nei loro programmi, come vedremo, l’Italia, attraverso delle iniziative governative precise, l’ha fatta sua, nel senso che la sta sponsorizzando, ci sono tutte le premesse per far diventare questo standard un programma a larghissima diffusione.

Vediamo come è organizzata l’ECDL nella sua struttura dal punto di vista operativo.
Questo è il marchio della International Computer Driving Licence che nasce dalla European Computer Driving Licence che voi vedete all’interno, con il cerchietto CEPIS con la freccetta del mouse e, riguarda il programma ECDL che va al di là dell’Europa, quello che riguarda per esempio l’Australia, il Canada, il Sudafrica e gli Stati Uniti. E’ stato necessario estendere questo programma anche a questi paesi perché, da parte loro c’è stata un’esplicita richiesta, non è stata l’Europa a proporsi, ma sono stati loro a richiedere; e questa è già una testimonianza significativa del successo che ha avuto quest’idea.

Il modo con cui opera il programma ECDL in Europa è a tre livelli:

  • c’è un primo livello che è quello della fondazione; la fondazione ha sede a Dublino, in Irlanda, è stata costituita dal CEPIS per gestire il programma ECDL, in tutta Europa. Questo significa evidentemente coordinare la diffusione di questo programma, monitorizzare il fatto che la sua diffusione avvenga nel rispetto delle regole internazionali fissate dalla stessa fondazione e ovviamente, aggiornare il programma in funzione dell’evoluzione della tecnologia, che, come voi sapete in questo campo si muove con una certa rapidità. Attualmente siamo alla terza release nel giro di circa tre anni di vita di questo programma. L’AICA è la tenutaria, chiamiamola così, esclusiva per l’Italia di questo programma; nel senso che è responsabile nei riguardi della fondazione ECDL del modo con cui questo programma è realizzato nel nostro paese. Ciò significa che così come noi ci preoccupiamo di far rispettare ai nostri partner (che adesso andremo a definire le regole della fondazione), noi siamo soggetti all’ispezione della fondazione che verifica che noi effettivamente siamo rispettosi di queste regole; e l’AICA si preoccupa di accreditare delle sedi in cui si possono fare i sette esami dell’ECDL.

  • L’ECDL è un diploma che si ottiene una volta che siano stati superati sette esami: sono sette esami che riguardano le aree di normale utilizzo del personal computer in un ambiente di lavoro; c’è un primo esame che riguarda nozioni generali d’informatica e poi sei prove pratiche sul computer che partono dalla capacità di elaborare dei testi, alla capacità di sviluppare tabelle elettroniche, alla possibilità di costruire o accedere a database, fare delle presentazioni del tipo di questa e navigare in Internet, oltre evidentemente a saper mettere le mani sul personal computer per quanto riguarda le funzioni di gestione dei files che sono poi necessarie in tutte queste altre prove che ho citato.

  • Bene, queste prove vengono sostenute in determinate sedi, queste sedi devono essere state accreditate dall’AICA per poter far sostenere ai candidati questi esami. La candidatura per avere successo, deve essere appoggiata da un’idoneità degli ambienti ovviamente, la capacità e la competenza degli esaminatori, noi chiediamo espliciti e dettagliati curricula degli esaminatori, perché vogliamo garantirci il fatto che siano in grado di fare degli esami secondo gli standard che ci vengono dati dalla fondazione, ci preoccupiamo del fatto che le attrezzature di cui dispone la sede d’esami siano aggiornate.

  • Come ho detto, l’ECDL non dipende da particolari fornitori o da particolari prodotti, quindi, nelle varie sedi possono esserci apparecchiature Microsoft, (oviamente, nella gran parte dei casi),ma possono esserci anche apparecchiature Apple, possono esserci sistemi operativi della Microsoft, ma possono esserci anche sistemi operativi free software o sistemi operativi Lotus o sistemi operativi in generale di tipo diverso. Chiaramente, il candidato dovrà scegliere la sede d’esame nella quale le apparecchiature sulle quali lui ha fatto la formazione, sono disponibili, se vuol fare l’esame sulle stesse apparecchiature su cui lui ha studiato; questo è il modello secondo il quale l’ECDL opera in Italia. Oggi ci sono circa ottocento sedi di esame accreditate in Italia, tra scuole, enti privati, università, altre entità che si occupano di formazione; enti pubblici per esempio. Quindi praticamente, in qualsiasi posto si risieda, esiste a una distanza più che ragionevole, la possibilità di rivolgersi ad un centro accreditato e programmare lo svolgimento degli esami ECDL.

  • L’AICA non si occupa della formazione che precede gli esami, è un programma di certificazione l’ECDL, quindi non si preoccupa di ciò che sta prima, cioè della formazione; essa può essere dei tipi più vari, può essere una formazione attraverso dei corsi formali, può essere una formazione in autodidattica, può essere una formazione a distanza, non ci sono limiti; ciò che conta è superare evidentemente le prove che, in ogni centro di esami accreditato, gli esaminatori sono in grado di erogare e che sono le stesse in Italia e dappertutto, in tutti i paesi della Commissione Europea. Quindi, il credito formativo di cui uno dispone avendo acquisito la patente o avendo superato un certo numero di esami della patente, lo può spendere anche in altri paesi europei; quindi può completare il ciclo in più paesi diversi e spostandosi da un centro accreditato all’altro.

L’AICA
l’AICA è l’ente italiano che, come dicevo, ha l’esclusiva dell’ECDL nel nostro paese è certamente la più autorevole associazione di informatica del nostro paese, è nata agli albori dell’informatica, (stiamo parlando del 1961, quindi anno della sua nascita), non si occupa solo dell’ECDL, anche se l’ECDL è una parte significativa delle sue attività.

Ogni anno organizza un congresso in cui si incontrano persone dell’accademia con persone dell’industria e persone dell’utenza di informatica; quindi un’occasione di dialogo abbastanza importante, ogni anno sviluppa un seminario sugli strumenti didattici costituiti dall’informatica la cosiddetta didamatica, che quest’anno si tiene a maggio non mi ricordo esattamente dove. Basta guardare sul sito AICA: aica@aicanet.it, no, questa è la posta elettronica. www.aicanet.it dove potete trovare tutte le informazioni relative all’attività dell’associazione.

L’AICA rappresenta l’Italia nel contesto europeo e internazionale delle associazioni di informatica, quindi è membra del CEPIS, membro fondatore del CEPIS e membra dell’IFIP che è l’associazione internazionale degli informatici patrocinata dall’Unesco, fa parte in generale delle associazioni internazionali che si occupano di queste materie.

 

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