Tavola rotonda
Le diverse modalità di inserimento lavorativo delle persone disabili

 

Giovanni Anversa: Coordinatore

Beh complimenti eh? Siamo planati nella new economy, siamo atterrati sulla new economy proprio, addirittura fusione; complimenti! È davvero interessante!

Allora Barbieri, insomma echeggiano parole come Business, quindi le nuove tecnologie danno una grande mano.


Gian Paolo Barbieri - Creazione d’impresa (TOP)


Il mio compito oggi è di parlare di innovazione e di creazione d’impresa illustrando TOP. Le testimonianze che mi hanno preceduto, come per un programma RAI di successo, sono il traino ideale per il mio contributo.

Cercherò quindi di spiegare come siamo arrivati a proporre questo progetto TOP/Horizon e attraverso la storia di trasferire due semplici concetti:

  1. l’introduzione dell’innovazione, in particolare della telematica, può essere occasione di attività economica anche per categorie deboli,

  2. in questo campo il confine tra lavoro autonomo, indipendente, quindi di impresa e lavoro dipendente è molto più sfumato che in altri settori e ci sono tante scale di grigio che congiungono il bianco e il nero.

Parto da un’immagine visiva: quando ho cominciato vent’anni fa a occuparmi di telematica, il computer che sono andato a vedere negli Stati Uniti era grande come questa sala e aveva una capacità di calcolo e di memoria che è circa la metà di quella che ho oggi nel mio portatile.

Questo è ciò che è successo in vent’anni e ci insegna che la tecnologia ormai non è più un vincolo fondamentale; il problema è come la testa della gente è in grado di sfruttare le tecnologie.

Molti di voi avranno un telefonino e studi molto raffinati ci dicono che le persone usano in media tra il cinque e il dieci per cento delle funzioni che ci sono nel telefonino; poi c’è anche qualcuno che usa il 95%, ma sono delle eccezioni.

Nei prossimi anni, questa media scenderà fino al 2 - 4% perché le funzioni continueranno a crescere moltissimo e la nostra capacità invece di utilizzarle viaggia ad una velocità molto, ma molto inferiore.

Occupandoci di queste cose da economisti quindi, da gente che esamina l’introduzione dell’innovazione dentro le aziende per ottenere dei risparmi abbiamo dovuto e dobbiamo tutti i giorni scontarci con le rigidità organizzative.

Mi è piaciuto che altre testimonianze che sono state fatte prima di me, si sia entrati su questo tema particolare: cioè, le nuove tecnologie proprio perché hanno queste grandi possibilità, permettono davvero di riorganizzare il lavoro in funzione delle persone e di non costringere le persone ad adattarsi a dei ruoli rigidi dentro l’organizzazione.

Questo, vi posso garantire che vale per tutti i tipi di persone!

Oggi è solo il cervello dei dirigenti delle aziende che impedisce nella stragrande maggioranza dei casi di riprogettare i processi produttivi, i processi organizzativi, la localizzazione adattandoli alla gente e non il contrario.

Per questo, le sperimentazioni che stiamo facendo sono fondamentali per andare a toccare delle rigidità che sono prima di tutto culturali.

Queste riflessioni erano per noi molto chiare quando ci è stato chiesto di occuparci del possibile incontro, in Italia, tra innovazione e imprenditorialità: cioè di capire come le nuove tecnologie permettevano di avviare anche delle nuove attività di business.

Naturalmente abbiamo cominciato a farlo per i giovani brillantissimi che uscivano dai master invece che dai centri di ricerca dell’Università e parlando con quelli di Asphi, ci è venuta l’idea: "Beh, queste cose che stiamo imparando, possiamo anche vedere se si possono in qualche modo trasferire al mondo della disabilità"?

La loro grande esperienza ASPHI nella formazione e nel trasferimento di conoscenze nell’ambito soprattutto dell’informatica e quel po’ che noi avevamo imparato proprio sull’innovazione e sulla creazione d’impresa hanno permesso di dar vita a Top dove, proprio perché devono essere gli uomini a sfruttare al meglio le tecnologie e non il contrario, abbiamo previsto un range di possibili uscite dal corso che andavano dall’utilizzo della tecnologia per il lavoro dipendente classico, fino alla creazione d’impresa.

Chiudo con un esempio: se voi disegnate un nuovo sito Internet, ci può essere gente velocissima che scrive le 200 righe che servono in cinque minuti invece che in un’ora e mezza, ma se poi i colori non stanno bene assieme, la grafica non è bella, quel sito farà schifo e ci sarà un altro che ci ha messo semmai dieci ore, però quel sito sarà bello e varrà venti volte quello che costa il primo. Grazie.

 

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