Tavola rotonda
Le diverse modalità di inserimento lavorativo delle persone disabili

Osservazioni finali

Davide Cervellin


Per rispondere alla signora io credo che ci siano degli spazi oggettivi e concreti di coinvolgimento anche di persone con deficit intellettivo.

Qui abbiamo prevalentemente parlato di tecnologia perché la manifestazione nella quale siamo collocati è Handimatica, ma è vero, proprio per le cose che abbiamo letto in questi giorni che ci sono grandi spazi ad esempio nell’ambito dell’agricoltura biologica; occupare in maniera efficace portatori di deficit intellettivo o persone che hanno delle problematiche psichiche in questo comparto, risulta assolutamente efficace e produttivo.

Nelle piccole imprese a volte, non si hanno i soldi per realizzare delle linee di automazione per la produzione di alcuni prodotti che non è detto possano essere garantiti nel tempo con le commesse assegnate.

Allora in questo caso, l’utilizzo di assemblaggio in maniera tradizionale, quindi di persone con deficit intellettivo, con problemi psichici nell’assemblaggio risulta ancora una volta estremamente efficace e di interesse per l’impresa; questo per rispondere a quello che diceva la signora.

Per quanto riguarda invece la legge, guardate, non si fa nulla se non ci sono i soldi per farlo!

Allora questa legge ha un grosso limite: è una delle tante leggi italiane che siccome parla di handicap, tutti sono d’accordo perché nessuno voleva assumersi la responsabilità di fare delle scelte, di prendere delle decisioni, è una legge approvata in fretta, anche se è stata in gestazione per 31 anni, ma soprattutto è una legge che ha pochi contenuti perché ha pochi soldi.

Una legge che prevede cento miliardi per un biennio e per un fondo nazionale per collocare (qualcuno dice addirittura 290.000 persone), è evidente che è una legge che non ha di mira il collocamento delle persone.

Una legge che ha immaginato attraverso questo modello estremamente punitivo e coercitivo di alimentare un fondo regionale con le multe e con le sanzioni da parte delle imprese, difficilmente può facilitare quell’atteggiamento di comprensione che noi chiediamo alle imprese.

Allora vedete, per ritornare a dei casi specifici: la legge è stata approvata il 12 marzo del 99 è entrata in vigore il 17 gennaio del 2000 ed è entrata in vigore subito con un atto di rinvio, oggi nel veneto, nella mia regione, se qualcuno vuole assumere un disabile ottenendo il positivo che la legge ha per l’assunzione del disabile, cioè un contributo per l’adattamento dei posti di lavoro, là dove il disabile con l’adattamento può essere produttivo, oppure sgravi dove comunque non potrà mai essere produttivo, queste due condizioni non sono realizzabili perché ti dicono che non hanno ancora la possibilità utilizzare il fondo.

Una cosa è stata invece realizzata: abbiamo fatto sì che in una logica di riforma del Ministero del Lavoro ecc. noi portatori di deficit siamo stati l’occasione per ridefinire le piante organiche del ministero del Lavoro o comunque per creare degli occupati che non siamo noi disabili, sono altri che sono quelli dei SIL ecc. quindi un grande merito la legge 68 l’ha già ottenuto: è quello di occupare gli altri avendo noi come pretesto.

Grazie

 

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