Tavola rotonda
Le diverse modalità di inserimento lavorativo delle persone disabili

Osservazioni finali

Anna Contardi


Sì, io credo che vadano ricordati un paio di numeri: allora Alberani diceva che ci sono migliaia di disabili disoccupati; diciamo pure che la percentuale di disoccupazione fra i disabili è di oltre il 50% perché forse detta così fa un po’ più effetto e quindi questo credo che ci chiede di dare un’accelerata.

L’altro numero che vorrei ricordare è che nel mondo della disabilità i disabili intellettivi sono quasi il 70% e alcune delle esperienze che abbiamo sentito qui che sono secondo me significative, però non ci devono far dimenticare questa fascia grande di persone su cui dobbiamo promuovere un inserimento lavorativo che tra l’altro deve essere promosso con una logica ampia, dove ci può stare la cooperazione, il libero mercato, ma anche il lavoro interinale che io ritengo sia una risorsa anche per il disabile intellettivo, non solo perché può permettere di inserire al lavoro anche attraverso questa strategia, ma perché secondo me può permettere di lavorare sul tema del pregiudizio.

Forse riusciamo a sfondare qualcosa sul tema del pregiudizio anche attraverso il lavoro interinale; tra l’altro io credo che il tema della flessibilità e quindi la possibilità di ragionare anche su periodi di lavoro nella vita, orari differenti, può essere una risorsa.

Ultima riflessione: tutto il discorso delle tecnologie, anche lì pensato nella logica del disabile intellettivo, diventa rischio risorsa, cioè diventa rischio se andiamo verso un’idea del lavoro che deve essere iper tecnologico perché poi alcune persone con disabilità intellettiva alcune strumentazioni intellettuali non le potranno mai avere, diventa risorsa se lo pensiamo in una logica più ampia cioè come strumento di semplificazione di alcune procedure e anche come strumento di formazione di utilizzo da parte dei servizi per l’inserimento lavorativo, perché l’avevo già detto prima, credo che uno dei punti deboli dell’applicazione della legge è che ancora siamo poco organizzati per quanto riguarda i servizi d’inserimento lavorativo.

Grazie

 

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