Tavola rotonda
Le diverse modalità di inserimento lavorativo delle persone disabili

 

Giovanni Anversa: Coordinatore

Per capire che ruolo ha giocato l’impresa sociale rispetto all’inserimento lavorativo visto che Alberani ci ha lasciato con questo concetto importante, io farei precedere l’intervento di Marotta con, credo, l’esperienza che ci può raccontare Same Mahmoud rispetto al passaggio da un corso fatto all’Asphi, credo, poi ad un inserimento in una cooperativa; comunque è meglio che ce la racconti lui che ne è protagonista.


Same Mahmoud

"TESTIMONIANZA"


Buongiorno a tutti, chiedo scusa per il ritardo innanzitutto.

L’esperienza che mi forma dal punto di vista della solidarietà, del lavoro e via dicendo, nasce innanzitutto nelle aule Asphi che erano (non so ancora se sono ospitate), comunque lo erano all’interno della fondazione Don Carlo Gnocchi; ora, fatto un corso che riguardava il desktop pubblishing quindi l’editoria elettronica, ho trovato comunque fiducia da parte dei responsabili di quel tempo per riuscire a collaborare con la cooperativa Oasis che faceva comunque informatica dalla grafica alla programmazione, per poi pian piano diventare anche il responsabile di tutto quello che capitava.

Oggi dopo circa dodici anni di vita in carrozzina se non tredici e un bagaglio di esperienza non indifferente anche su quel piano della solidarietà, mi sono attivato con un gruppo di amici e abbiamo aperto un’associazione proprio per l’integrazione del disabile, proprio per la valutazione del disabile nella sua persona umana al di là dei suoi problemi; le cose stanno funzionando, però sempre con molta difficoltà nonostante siamo alle soglie del 2000: problemi ce ne sono ancora e l’impatto è ancora un po’ così speciale. Bisogna dire che di passi positivi ne abbiamo fatti tanti tutti assieme, perché la solidarietà io credo che sia comunque un impegno alla pari, senza dover comunque sempre affondare certe radici in una retorica che poi lascia il tempo che trova; questo è essenziale. Comunque, per chiudere un po’ il discorso e non fare un comizio, certamente, oggi come oggi, il terzo settore diventa formativo e garante anche dal punto di vista lavorativo per le persone che hanno abilità diverse, ma anche per le persone che sono normodotate: esempio vivo e con questo concludo, nell’associazione di cui sono presidente che si chiama il Baricentro, che opera per la maggiore a Milano, che è anche già una Onlus, per la maggiore operano da noi normodotati! Non perché non vogliamo i disabili, anzi, tutt’altro, ma perché noi contiamo di non elaborare la formula all’incontrario, diamo solo lavoro ai disabili e non ai normodotati; vi ringrazio.

 

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