Tavola rotonda
Le diverse modalità di inserimento lavorativo delle persone disabili

Osservazioni finali

Maurizio Marotta


L’articolo 12 della nuova Legge 68/99 stabilisce la possibilità per i datori di lavoro privati, per la copertura di una quota degli obblighi occupazionali, di effettuare un distacco anomalo e temporaneo del lavoratore disabile presso le cooperative sociali, finalizzato a favorirne la fase di formazione e di avvio al lavoro, a fronte di una commessa stipulata attraverso una convenzione con la cooperativa che dovrà essere remunerativa dell’impiego del lavoratore. Tale norma, che viene presentata come una novità importante della riforma, è di difficile applicazione perché risente dei timori esistenti di trasformare tale possibilità da parte dei datori di lavoro in una nuova forma di esclusione e sfruttamento delle persone disabili.

Infatti, le condizioni applicative richieste dalla norma (forma del distacco, durata, controlli, ecc.), ancora non del tutto chiarite dalle successive regolamentazioni emanate da parte del Ministero del Lavoro, sono particolarmente complesse e onerose per l’azienda che ne volesse usufruire e sicuramente ciò non permetterà un uso ampio e diffuso dello specifico strumento normativo.

Per ovviare a tali problematiche, ritengo sia necessario ripensare da parte del Legislatore alla sua formulazione, prevedendo eventuali forme di sostegno aggiuntive e comunque semplificando i meccanismi che lo regolano.

Ritengo inoltre utile in tal senso favorire l’incontro tra rappresentanze della cooperazione sociale e delle associazioni imprenditoriali al fine di costruire progettualità comuni che permettano di superare gli ostacoli dovuti alla non conoscenza della norma e definire servizi ad hoc per supportare le aziende.

A tale proposito vorrei segnalare l’esperienza che stiamo avendo nel Lazio, dove il CO.IN insieme ad altri consorzi di cooperative sociali ha stipulato recentemente un protocollo d’intesa con la Federlazio l’Associazione delle piccole e medie imprese della regione, che prevede la collaborazione reciproca per far conoscere la Legge 68 alle imprese e la creazione di servizi sul territorio per supportare i datori di lavoro nella fase di selezione e formazione delle persone disabili, offrendo anche servizi di consulenza e assistenza tecnico-legale nell’applicazione della normativa.

 

Ritorna a
Convegni ed Atti 2000
Ritorna ad
elenco relatori
Relatore
successivo