Seminario
SE QUESTO È POCO …
esperienze d'uso di strumenti informatici con handicap mentale adulto

 

Antonella Marrama , Paolo Zago - Anffas, Padova

"DAL LIBRO DI CARTA AL LIBRO ELETTRONICO: l'esperienza di Simone"


L’esperienza che presentiamo riguarda Simone, un utente adulto che frequenta il Centro Educativo Occupazionale Diurno (CEOD) dell’Anffas di Padova dal 1985.

Simone presenta un ritardo mentale di grado medio – lieve.

Il linguaggio è ben sviluppato, sa leggere, scrivere e ha una buona comprensione.

Nelle attività pratico – manuali necessita di molto aiuto poiché ha difficoltà a svolgere in modo autonomo le attività proposte: è inserito, da alcuni anni, nel laboratorio di ortoflorovivaismo.

La sfera socio – affettiva è caratterizzata da immaturità negli aspetti relazionali, scarsa autostima, tendenza all’isolamento, fragilità e vulnerabilità emotiva.

Simone prende parte ad una esperienza molto stimolante che consiste nella realizzazione di "Libri Sregolati", cioè nella produzione di libri costruiti con materiali inconsueti, di varie dimensioni, tecniche e con usi particolari: nasce "il libro da viaggio", "il libro profumato", il libro trasparente", il libro fiore", "Il libro di legno" e tanti altri che danno origine ad una mostra all’interno della Fiera di Padova.

Tra i libri realizzati ci sono anche quelli di Simone; sono due libri di carta, con una rilegatura molto semplice, composti da immagini e testo realizzati da lui, si intitolano: "La storia di un Re qualunque" e "L’invidia del drago".

Considerando l’entusiasmo e la forte motivazione di Simone nei confronti di questa esperienza, l’educatore approfondisce l’attività arricchendola di stimoli complessi sul versante linguistico usando tecniche fabulative e di scrittura creativa.

Contemporaneamente lavora sull’espressione grafo – pittorica favorendo nuove tecniche espressive: l’uso del colore ha dato origine ad opere astratte (macchie di colore) e a disegni più di tipo figurativo.

Questo lavoro ha da una parte sviluppato capacità come comprendere storie e significati e capacità specifiche come la lettura e la scrittura, dall’altra ha potuto risvegliare strati più profondi della mente attivando l’immaginazione e le emozioni permettendo di proiettare nelle storie da lui inventate le paure i desideri i ricordi e le illusioni.

Da qui nasce l’idea di proporre a Simone la trasposizione del suo libro sregolato al computer.

Simone accetta con gioia perché legato profondamente ai suoi libri e perché poteva soddisfare il suo bisogno di fare cose che fanno le persone "normali", il computer era da lui percepito come uno strumento usato addirittura fra i più intelligenti fra i normali: imparare ad usarlo poteva produrre effetti positivi sulla sua autostima.

In sintesi gli obiettivi a lui rivolti consistono nell’ampliare le sue conoscenze e abilità, aumentare l’autostima e sviluppare l’autonomia allo scopo di arrivare ad una gestione il più autonoma possibile dello strumento informatico.

Simone viene introdotto all’uso del computer e impara a conoscere e nominare i componenti della macchina, l’accensione, l’uso del mouse, della tastiera e si esercita con la videoscrittura: copia testi, scrive su dettatura e senza dettatura. Le lezioni sono individualizzate, cioè l’educatore affianca Simone, lo sostiene, interviene, lo supporta al bisogno, ma favorendo l’autonomia.

 

A questo punto Simone è pronto per realizzare un libro al computer

"La storia di un re qualunque".

  1. Simone crea la sua cartellina (directory) dove raccogliere le immagini e memorizzare le pagine del suo libro;

  2. L’educatore predispone il computer per l’esperienza;

  3. Simone usa lo scanner per acquisire le immagini e le salva nella cartellina;

  4. Usa Word, inserisce l’immagine, scrive il testo, inserisce il numero di pagina e salva la pagina nella cartellina di riferimento;

  5. Usa la stampante e stampa le pagine del libro;

  6. Porta le pagine del suo libro nel laboratorio di legatoria e ne risulta un vero libro con notevole soddisfazione da parte di Simone

Simone richiede di andare avanti

 

Nasce l’idea di realizzare un libro multimediale

"L’invidia del drago"

  1. Simone crea tre cartelline per personaggi, sfondi e suoni;

  2. L’educatore predispone il computer per l’esperienza;

  3. Uso dello scanner per acquisire le immagini di sfondo e dei personaggi;

  4. Uso di Paint per colorare i personaggi;

  5. Il testo è sostituito da suoni e da parlato: Simone registra la sua voce

  6. Uso di Poiwer Point per la preparazione delle pagine (diapositive) svolgendo alcuni dei passaggi necessari

  • inserire nuova diapositiva

  • inserire lo sfondo

  • inserire il personaggio colorato

  • associare il suono alla diapositiva

  • associare l’animazione al personaggio

 

Note conclusive

Le esercitazioni avevano una frequenza settimanale con una durata di circa 2 ore.

L’intervento era individualizzato e l’educatore predisponeva il computer per l’occasione.

Simone ha imparato a usare il computer in maniera autonoma e il programma Word in modo sufficientemente corretto e autonomo. Chiede raramente l’aiuto dell’educatore e lo chiama quando incontra difficoltà che non riesce ad affrontare da solo e alla fine del lavoro perché controlli la qualità dello stesso.

Nell’uso di Power Point che comporta un apprendimento e una memorizzazione di sequenze molto complesse, Simone ha incontrato alcune difficoltà e l’educatore ha dovuto seguirlo in modo più puntuale e in alcuni passaggi intervenire direttamente nell’esecuzione delle procedure.

Rimane comunque una notevole soddisfazione di Simone nel vedere il lavoro ultimato; prossimamente l’idea è quella di mostrare ai suoi compagni ,utilizzando un videoproiettore, il libro multimediale ed eventualmente pubblicarlo in internet.

Attualmente Simone continua il suo lavoro al computer utilizzando Word per un progetto Agroalimentare che lo vede impegnato nella battitura di testi legati all’attività del laboratorio di ortoflorovivaismo, assieme ad un suo compagno sta intraprendendo un percorso finalizzato all’uso di internet e la posta elettronica. Per il momento l’attività rimane sperimentale e lo scambio di posta avviene tra Simone e i suoi operatori di riferimento.

 

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