Convegno
I servizi telematici e l'accessibilità per i disabili

 

Franco Bomprezzi: Coordinatore

Grazie, devo dire che conosco l’esperienza all’Ospedale San Paolo di Milano, è una delle più belle iniziative degli ultimi anni nel campo della sanità, perché per la prima volta c’è una corsia preferenziale che consente a persone con handicap grave di avere una diagnosi precisa ed una competenza immediata al momento dell’arrivo in ospedale e questa è una cosa che sembra così banale, ma fino adesso non avveniva ed era fonte di errori clamorosi proprio nell’individuazione delle cause del malessere, magari pensate a persone con epilessia o persone con autismo o situazioni nelle quali la comunicazione del problema può essere decisiva ai fini dell’immediatezza delle cure. Questa iniziativa che ricordo è nata tra l’altro dalla Lega dei Diritti degli Handicappati a Milano è davvero esportabile, è un modello sul quale si può lavorare per riprodurlo in altre città italiane.

Darei adesso la parola al rappresentante dell’Inps, Del Vedovo per una comunicazione su un’altra esperienza.

Mentre prende posizione ricordo, a proposito anche delle cose che diceva prima Carlo Giacobini che soltanto da non molto sta nascendo nell’AIPA, cioè nell’authority per l’informatizzazione della pubblica amministrazione un coordinamento delle esperienze dei gruppi che lavorano sull’accessibilità: è un gruppo che sta recuperando il tempo perduto e avvicinandosi a risultati importanti.


Del Vedovo - INPS

"ESPERIENZA"


La presenza dell’Inps a quest’incontro di Handimatica, la presenza dell’Inps al gruppo di lavoro AIPA sull’accessibilità alle tecnologie informatiche, la decisione di divulgare le nostre conoscenze, il nostro software a tutte le altre pubbliche amministrazioni, per noi ha un significato ben preciso.

Per l’Inps il problema dell’accessibilità del sito o il problema più ampio della disabilità chiede soluzioni per noi prioritarie, quindi io sono qui oggi a parlarvi del nostro gruppo, il gruppo che si chiama WyInps It è il gruppo che sta preparando il sito Inps accessibile che sarà pubblicato molto presto, ma che è già visibile dalla rete.

Noi a tutte le persone che lavorano nel nostro gruppo Wy prima di iniziare a collaborare facciamo vedere una tabella, perché noi siamo tecnici e molte volte siamo abituati a vivere in una realtà asettica lontana dalle cose reali e facciamo vedere una tabella che noi abbiamo estrapolato dal nostro casellario nazionale dei pensionati italiani che riguarda le prestazioni che l’Inps eroga alle persone con problemi di visibilità. Per me è stato fondamentale ad esempio, due anni fa aver conosciuto il Dottor Romano Salvatore dell’Unione Italiana Ciechi e aver visto come lui sia una persona meravigliosa nel mondo dell’informatica, come lui sia una persona come noi quando naviga su Internet.

Ecco, queste cose per noi sono importanti, fare in modo che le persone che siano con noi, nel nostro progetto Wy capiscano che il nostro lavoro può essere molto importante per altre persone.

Il progetto Wy è un progetto che è iniziato nel giugno del 2000; il nostro obiettivo primario era di rendere accessibile in tempi brevi il sito www.inps.it. Logicamente per fare questo sappiamo che dobbiamo sensibilizzare chi produce le pagine WEB e quindi abbiamo iniziato anche un lavoro di divulgazione di tecnologia.

Per far questo abbiamo realizzato degli strumenti software per trasformare le pagine, per validarle, per gestirle e abbiamo creato un gruppo di supporto tecnico che darà consulenza a tutti i nostri sviluppatori di pagine WEB.

Le nostre procedure trasformano un sito da non accessibile in buona parte a livello automatico, per le pagine che non si possono trasformare a livello automatico, c’è un intervento manuale e cerchiamo di seguire le linee guida del progetto Wy. Logicamente la nostra procedura è stata tarata sulle modalità operative che esistono all’Inps; certamente, portando le nostre tecnologie in altri enti, dovremo ritararla nuovamente.

In questo momento, le pagine che noi utilizziamo, che noi trasformiamo da non accessibili in accessibili, sono pagine esclusivamente htm; su queste pagine viene fatto un completo controllo del codice, quindi c’è anche un ritorno per noi a livello operativo così siamo certi che le pagine siano corrette.

La procedura prevede poi la gestione delle pagine alternative; voi sapete che molti documenti tipo i documenti pdf o doc non sono perfettamente accessibili o pagine con scritte o con componenti attivi; quindi noi abbiamo fatto in modo che se queste pagine non accessibili vengano create e rese anch’esse accessibili con il prefisso Wy, il programma automaticamente le gestisce e le fa diventare pagine visibili come se fossero tranquillamente accessibili. Tutto quello che noi facciamo viene poi validato dal Consorzio Butel c e da Bobby. Per noi è fondamentale che i documenti pdf e doc debbano essere resi accessibili da chi li ha sviluppati, quindi vengono al sito Inps già in formato htm i vari documenti pdf e doc, il programma poi li trasforma e crea i relativi lynk.

Poi se qualcuno è interessato a vedere le nostre tecnologie, nello stand che abbiamo qui in questa manifestazione, potremo collegarci al sito e vi faremo vedere esattamente quello che facciamo.

Le pagine che il nostro programma non gestisce sono le pagine al cui interno vi sono comandi o script o java o componenti attive; per queste pagine è fondamentale fare delle pagine alternative. Una volta trasformate le pagine, vengono pubblicate sul sito Wy e a sua volta il sito Wy viene inviato il contenuto di queste ultime pagine ai due consorzi, al Bute C e al Bobby cast per farle validare.

Inoltre, nel frattempo, finché gli sviluppatori di pagine non le hanno corrette, noi le salviamo in una directory particolare per far sì che se dovessimo fare una rielaborazione del sito, abbiamo le pagine lavorate, modificate.

Il nostro gruppo di lavoro è formato da quattro sottogruppi: il primo ha un compito di test e verifica del sito, il secondo di consulenza e assistenza, il terzo sottogruppo di gestione del sito Wy inps.it, il quarto, sviluppo e ricerca. I test di verifica del sito sono fatti da nostri colleghi che sono o non vedenti e penso che molti di voi conoscano un nostro collega programmatore in linguaggio che ha studiato qui a Bologna tramite l’ASPHI, Donato Taddei o nostri colleghi ipovedenti o colleghi normodotati; e, il supporto di queste persone per noi è importante anche per conoscere a fondo tutta la tecnologia assistita Poi, ho sentito molto parlare in questo convegno oggi, ma già ne eravamo convinti dell’importanza della comunicazione. Allora abbiamo fatto un sottogruppo che si chiama consulenza e assistenza, che serve a reperire in tutto il WEB, in tutto il mondo che noi possiamo gestire e trovare, notizie informazioni sulla disabilità per poi divulgarle alle persone interessate.

Noi ad esempio, in questa manifestazione, abbiamo presentato una cosa che già abbiamo divulgato da un mese o due al mondo dei disabili, riguardo ad una potenzialità che esiste su Windows 2000; al suo interno esiste una funzione che si chiama narratore ed è un lettore di schermo secondo noi molto interessante che si può attivare con dei programmi di sintesi gratuiti e quindi secondo noi è un peccato che questi prodotti, che possono essere utili per chi ne ha davvero bisogno, non vengono conosciuti; quindi abbiamo fatto sul nostro sito Wy delle inserzioni complete per fare in modo che uno sappia come attivarlo e se capitate nel nostro stand vi faremo vederlo lavorare. Oltre questo, abbiamo nel nostro stand altri prodotti che possono essere interessanti: ieri abbiamo avuto, ad esempio, diversi Signori, ragazze e ragazzi che erano ipovedenti e abbiamo dato loro dei programmi di lettura di schermo; sono piccole cose, ma penso che per queste persone che hanno problemi di vista siano cose molto importanti.

Un’altra cosa che il nostro servizio di consulenza ed assistenza fa, è i rapporti con il callcenter.

Noi adesso, (mi dispiace che io qui non ho un collegamento Internet per farvi vedere il nostro sito, ma prima diceva il Signor Barbuto che la tecnologia offre molte possibilità e molte risorse. Noi invece riteniamo che la disabilità a noi offra molte possibilità, perché studiando la disabilità, facciamo dei salti in avanti molto interessanti: vi faccio un esempio, noi abbiamo fatto il sito WyInps.it, abbiamo previsto la possibilità che l’utente si potesse collegare con un callcenter per farsi leggere pagine complesse o difficili o per compilare form, però sapevamo che mentre l’utente era collegato e doveva collegarsi al callcenter, c’era bisogno di scollegarsi, ma quando un mese fa abbiamo fatto dei test sul nuovo protocollo voice e abbiamo visto che oggi fare una telefonata via Internet è una cosa buona e la qualità è interessante, la nostra direzione ha dato la priorità a questo progetto.

Quindi noi pensiamo che in tempi brevissimi sia possibile per chi naviga sul sito Wy e abbia problemi di consultazione, attivare un lynk e lui sarà collegato telefonicamente con il callcenter il quale vedrà la pagina che starà vedendo e glie la può leggere o aiutarlo nella navigazione, ma questa cosa se non ci fosse il problema della disabilità, noi l’avremmo attivata forse fra un anno due anni tre anni, non so quanto; invece, in questo momento proprio per risolvere subito queste cose, l’attiveremo in tempi brevissimi ed è proprio questo l’importante! La disabilità per noi è un grande stimolo. Per quello che riguarda la gestione del sito è una gestione completamente automatizzata e quindi c’è un sincronismo completo, ogni mattina e qui in sala c’è Ciro che fisicamente lo fa, noi sintonizziamo il sito ufficiale dell’Inps con il sito Wy e tutti i file che ci sono, siamo sicuri che non ci sia un file dimenticato o un lynk perso, perché se il sito www.inps è ok, è ok anche il sito Wy!

E la cosa più importante almeno per me del nostro lavoro, è quello che riguarda lo sviluppo della ricerca. Noi siamo sicuri e siamo certi che un istituto come l’Inps debba dare un contributo importante; noi stiamo cercando di darlo, se poi qualcuno vuol venire da noi, glielo faremo vedere.

Un’altra cosa fondamentale della nostra procedura (qui ci sono diversi punti, ma io voglio essere breve) è che su ogni pagina è possibile vedere la versione full del sito; quindi questo per essere certi che non ci siano diversità di letture, quindi quando voi vedete il sito Wy.inps.it vedete alla fine, il giorno in cui la pagina è stata fatta, vedete l’indirizzo del callcenter e vedete anche un lynk che attivandolo, vi permetterà di vedere la pagina del sito www.inps.it per evitare che uno pensi che noi abbiamo fatto una cosa riduttiva.

Un altro punto significativo della nostra procedura, specialmente per quello che riguarda la disabilità, è la gestione delle tabelle: voi vedete tabelle molto complesse come sanno essere complesse le tabelle dell’Inps rese leggibili anche a persone non vedenti; queste altre cose sono molto tecniche ve le dispenso adesso.

Ecco, io voglio concludere solo con questa cosa, questo sito sperimentale ha un indirizzo che è il 194 243 229 40 a questo sito se voi aggiungete /waiinps tutto attaccato, vedete una parte che è rivolta ai nostri sviluppatori.

Ci sono diversi software, diverse avvertenze, linee guida del Wai e c’è quello che per noi è il futuro, c’è il discorso sull’xml, noi siamo sicuri che quello che abbiamo fatto adesso è una cosa certamente valida, ma noi vogliamo superarla perché vogliamo portare tutto il sito Inps in tecnologia xml, grazie.


Franco Bomprezzi: Coordinatore

Grazie, grazie! Siamo stati quasi rispettosi di questi tempi che ci eravamo dati, vedo che siamo rimasti ancora molto numerosi. Io credo davvero di dover chiudere qui.

Vorrei concludere solo con una battuta che nasce da un decalogo sulla comunicazione che mi sono permesso un po’ ironicamente di scrivere qualche tempo fa riferito alla disabilità e che poi è stato recepito in buona sostanza da un codice etico-linguistico elaborato da un gruppo di lavoro per la Rai: l’importante, la prima regola, è considerare la persona disabile un fine e non un mezzo. 

Grazie a tutti e arrivederci.

 

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