Convegno
I servizi telematici e l'accessibilità per i disabili

 

Franco Bomprezzi: Coordinatore

No, nessuna lunghezza anzi mi sembra che stiamo procedendo con un ritmo abbastanza sostenibile con un uditorio così attento, io cerco di vedere subito i segni di cedimento in chi ci ascolta e mi sembra che per ora possiamo procedere.


Alfredo Violante - INAIL

"LE INIZIATIVE DELL' INAIL NEL CAMPO  DELLA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEI DISABILI"


(nota letta dal coordinatore Franco Bomprezzi)

Allora io molto rapidamente do lettura della nota che ha mandato il Dottor Alfredo Violante  (INAIL) col quale collaboro molto attivamente per la realizzazione di un qualcosa che non c’era e che è nato proprio qui… si rivela un’altra volta il ruolo di ASPHI come incubatore di nuovi progetti e di nuove soluzioni. 

C’era una volta il progetto "handicap e nuove tecnologie", non tanto tempo fa, ma solo un anno e mezzo fa, nato tra ASPHI e Inail e l’Inail ha elaborato questo progetto fino al punto da arrivare alla sperimentazione, in questo momento in atto, di un servizio multiplo di informazione sul mondo della disabilità. Sono servizi d’informazione e consulenza personalizzati sulle materie di maggiore interesse, utilizzando telefono, fax, e-mail, Internet; le aree tematiche previste nel progetto che adesso si chiama "SuperAbile": è stato ribattezzato cercando un termine che in qualche maniera giocasse sul doppio significato, evidentemente facendo un po’ di ironia attorno a quello che è il nostro obiettivo. Questo progetto, ripeto, per ora è sperimentale, ma è già utilizzabile e il Dottor Violante mi ha autorizzato anche a dare un numero che in questo momento è a disposizione di un gruppo ampio di sperimentatori selezionati; prima erano degli sperimentatori professionali e di ASPHI in particolare, oltre a un gruppo di assistenti sociali dell’Inail, ma adesso è stato allargato il campione di sperimentazione ad un nutrito gruppo di associazioni, di appartenenti alle associazioni di persone con disabilità proprio per avere un test molto severo e prolungato nel tempo, prima di aprire al pubblico in maniera ufficiale questo servizio che è nato da una collaborazione fra Inail e il Ministero degli Affari Sociali. Come sapete al termine della conferenza nazionale sull’handicap e già in quei giorni era avviato un primo esperimento di sito del Ministero degli Affari Sociali in collaborazione con Enea per dare soprattutto una serie di riferimenti, d’indirizzi utili, un motore di ricerca più che un vero portale dedicato alla disabilità; l’obiettivo ambizioso, ma realizzabile è quello di avere invece un portale vero che sarà il termine ultimo di questo progetto, che prima passa attraverso un servizio di consulenza e di informazione telefonico attraverso un numero verde, potete chiamarlo per qualunque esigenza è anche facile: è 800/810/810. Vi risponderanno operatori che sono stati selezionati in base alle capacità, agli skill di cui si parlava prima, quindi grande preparazione, grande disponibilità a interpretare il bisogno e trasformarlo in una risposta, perché la nostra impressione nell’affrontare le diverse tematiche tecniche del mondo della disabilità è che in realtà nel mondo che è fuori, nel mondo dei non addetti ai lavori, nel mondo delle persone che hanno il problema, ma non hanno la competenza, è che tuttora sia difficile capire la domanda e interpretarla, e crediamo che questo servizio possa servire a creare quello che in Inglese si chiama "empowerment" e credo che già sia un grande risultato poter contribuire prima sperimentalmente e poi pubblicamente alla diffusione di conoscenze che possono sembrare, forse per alcuni di noi, banalità o cose elementari, ma che invece nella vita delle famiglie banalità non sono; spesso quando nelle famiglie il problema della disabilità irrompe all’improvviso e cambia la vita, ne cambia i connotati e costringe improvvisamente a cercare soluzioni, annaspando alla ricerca di risposte competenti. Questa iniziativa di Inail, ovviamente è estremamente complessa, come potete immaginare, perché deve assicurare alcuni requisiti fondamentali tra cui prima di tutto quello dell’autorevolezza, della completezza della risposta, della chiarezza delle informazioni, dell’affidabilità dei database ai quali si attingono le risposte. Esiste in Italia fortunatamente una rete di queste competenze, il compito del gruppo di progetto che ha lavorato a questa iniziativa di Inail è stato principalmente quello di mettere in connessione queste intelligenze, queste competenze che già esistono nel nostro paese e che fino ad ora hanno lavorato molto bene, ma spesso separate per ovvie ragioni e quindi non in condizione di esprimersi in maniera globale; arriverà a maturazione questo progetto al termine della sperimentazione, attraverso un lancio e una campagna di comunicazione sociale che è stata garantita dal Ministero degli Affari Sociali a sostegno di questa iniziativa; crediamo in questo modo di contribuire a fare quella cultura generale della quale parlavamo prima, speriamo che questo progetto riesca davvero a dare un po’ una svolta nel campo della comunicazione, dell’informazione diretta. Il termine ultimo dell’elaborazione del progetto ripeto è quello della realizzazione di un portale informatico che avrà però uno dei requisiti più importanti a mio giudizio, quello della freschezza giornalistica, dovrà essere un magazine a tutti gli effetti, aggiornato costantemente. Esattamente come stanno nascendo e crescendo in una competizione senza esclusione di colpi i grandi portali generalisti nel nostro paese. Credo che noi tutti siamo attenti osservatori della Rete e stiamo scoprendo come la battaglia della nuova editoria si sia trasferita in Internet, con grande ricchezza anche di mezzi e di fantasia, ma spesso con pochissima attenzione all’accessibilità, tanto per fare un esempio che ci riguarda da vicino, ma anche ai bisogni che hanno le persone con qualche problema in più o che appartengono a gruppi sociali e a esigenze sociali diverse. In questo senso cercheremo di realizzare qualcosa di assolutamente innovativo, ma interattivo nella maniera più totale e l’accessibilità sarà la prima delle caratteristiche rispetto alle quali dovremo essere assolutamente intransigenti, non solo per rispondere ad un obbligo, ma proprio per determinare anche in questo senso una nuova cultura. Questo è il progetto che avrebbe illustrato a grandi linee perché per il momento è ovviamente un progetto sperimentale il dottor Alfredo Violante; io posso dire da consulente esterno dell’Inail assieme ad altri di questo gruppo che sta lavorando molto seriamente da un anno a questa realizzazione, che non avrei mai immaginato di trovare in un ente pubblico del quale spesso si vedono le lentezze, le difficoltà, la burocrazia, la capacità di reinventarsi con freschezza e voglia di arrivare ad un risultato di vera sostanza e non soltanto d’immagine rispetto all’ente stesso, ma è una cosa che ho notato, sta accomunando molte delle realtà delle pubbliche istituzioni: parleremo dell’Inps fra poco e scopriamo la stessa voglia di cambiamento, la stessa voglia di essere diversi rispetto al passato. Credo che una grande spinta sia venuta dal basso, sia venuta proprio dagli utenti, dai cittadini, dalle persone che non si sono stancate di bussare e richiedere la non discriminazione come una delle premesse culturali più importanti.

 

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