PROGETTO "Rag@inRete"
comunicare senza barriere

Bozza della relazione

 

a cura di:
Mariella Di Pilato (*)


1. Introduzione

Il progetto RagainRete nasce con l’obiettivo di offrire ai pre-adolescenti, disabili e non, uno spazio in cui comunicare, esprimere se stessi e instaurare nuove relazioni con i coetanei attraverso la scrittura. L’elemento innovativo del progetto consiste nell’utilizzo di uno spazio "virtuale", cioè nella creazione di una "piazza" in Internet.

La scelta di avvalersi del canale telematico è dettata dalle caratteristiche e potenzialità che questo mezzo di comunicazione possiede, soprattutto pensando a quella parte dei destinatari rappresentata dalle ragazze/i disabili. Internet potrebbe consentire a queste ragazze/i di superare diverse barriere, permettendo di incontrarsi con altri coetanei senza spostarsi, di dialogare senza parlare, in altri termini di incrementare la propria autonomia e instaurare relazioni non condizionate dalla propria disabilità.

Il progetto, frutto di anni di lavoro con i ragazzi disabili e le loro famiglie, vuole essere una possibile risposta ai bisogni di autonomia e indipendenza dai care-giver, al desiderio di rapporti interpersonali con i pari e all’esigenza di spazi privati in cui cercare se stessi.

 

2. Il progetto

La realizzazione del progetto si è articolata in quattro fasi:

  1. analisi dei bisogni e studio di fattibilità;

  2. realizzazione tecnica del sito web;

  3. messa in linea del sito;

  4. fase di sperimentazione.

La filosofia che ha guidato la realizzazione del progetto è stata la volontà di non dare vita ad un sito ‘per disabili’, ma un sito ‘accessibile ai disabili’. Gli elementi caratterizzanti del progetto sono i seguenti:

    • introduzione di una figura di adulto mediatore (redazione di RagainRete);

    • attivazione di un ponte tra pre-adolescenti normodotati, preadolescenti disabili e mediatori;

    • valorizzazione delle risorse possedute dai ragazzi (interessi musicali, amore per la natura, interessi sportivi, etc.);

    • attribuzione di un ruolo attivo ai preadolescenti nell’aggiornamento del sito;

    • flessibilità, intesa come capacità di rispondere ai bisogni espressi dai frequentatori del sito, dando vita ad azioni e iniziative connesse alle loro caratteristiche reali e contingenti;

Per quanto concerne la struttura, il sito è simile ad un forum ed è organizzato in 6 stanze relative ad argomenti diversi: musica, poesia, animali, cucina, fitness e pettegolezzi.

Condizione necessaria per accedere a tale servizio è l’iscrizione. Essa avviene tramite scheda da compilarsi via Internet e prevede l’adesione alla Netiquette (regole) del sito. I ragazzi possono inviare messaggi privati che sono letti solo dal destinatario scelto, o messaggi pubblici destinati a tutti gli iscritti al sito. In ogni caso tutti i messaggi sono preventivamente vagliati dalla redazione di RagainRete, costituita da una equipe di psicologhe. E’ inoltre prevista la possibilità per tutti gli utenti della rete di visionare una Bacheca, costituita sia dai messaggi inviati dalle ragazze/i che da alcune informazioni fornite dalla Redazione.

 

3. La sperimentazione

Il periodo di sperimentazione è durato sette mesi: da gennaio 2000 a luglio 2000. L’obiettivo era di definire una modalità di funzionamento ottimale del sito, verificandone sia gli aspetti quantitativi - numero dei ragazzi iscritti, numero complessivo dei messaggi, diffusione sul territorio nazionale, numero di testi per stanza, etc - che qualitativi - temi emersi dai messaggi dei ragazzi, forme di verbalizzazione, etc. In questa fase del progetto si è provveduto ad attivare il sito on line, pubblicizzandolo presso biblioteche, scuole e associazioni per disabili. Tuttavia, data la natura sperimentale di questa fase, l’azione di promozione del sito si è limitata al territorio piemontese, fatta salva la comunicazione del sito presso alcuni motori di ricerca.

Uno strumento prezioso per la verifica in itinere del progetto è stato un laboratorio multimediale denominato RAGAINRETE: comunicare per conoscersi attivato in una scuola della provincia di Torino in cui erano stati inseriti alcuni bambini disabili. Il laboratorio, condotto da una psicologa della redazione, ha permesso di verificare l’accessibilità del sito per quanto concerne la struttura e i messaggi contenuti, tenendo, soprattutto, in considerazione le esigenze dei ragazzi disabili, Attraverso il laboratorio si è anche verificato quanto il sito fosse in grado di motivare alla comunicazione con i coetanei e di rendere autonomi i ragazzi nell’uso di internet.

 

4. I risultati della fase di sperimentazione

 Alcuni dati ci consentono di trarre un primo bilancio dell’esperienza.

(INSERIRE GRAFICI)

Numero utenti (11-16 anni): 360 (in aumento costante)

Numero messaggi inviati: 853

Diffusione sull’intero territorio nazionale con alcuni utenti stranieri (Argentina e Teheran)

Accanto alla valutazione quantitativa dell’esperienza, è utile osservare il contenuto dei messaggi indirizzati al sito. I rag@ (così sono chiamati simpaticamente i ragazzi del nostro sito), così come i ragazzi di una piazza reale, non possono essere raggruppati in un gruppo omogeneo e su di loro non è possibile alcuna generalizzazione. Ognuno ha la propria storia e i propri interessi, ciascuno si presenta a modo suo, nessuno usa Internet per crearsi un’identità fittizia.

Il primo tema affrontato da tutti coloro che entrano per la prima volta nel sito è la presentazione di sé. Qualcuno entra nella piazza in punta di piedi: "Ciao, sono Titti ho 14 anni e sono nuova, c’è qualcuno della mia età che vuole parlare con me?". I più audaci fanno una presentazione dettagliata attraverso descrizione dell’aspetto fisico e dei propri interessi: "Ciao Rag@, sono Nando ho 16 anni, sono alto 1,65 ho i capelli scuri e gli occhi marrone, il mio attore preferito è Silvester Stallone, mi piace la musica rock e adoro le ragazze. Quindi cosa aspettate a scrivermi?".

Parlando di pre-adolescenza non possiamo non raccontare dei trasgressori, la loro carta d’identità è la violazione delle regole e la successiva contestazione, naturalmente rivolta agli adulti che nel sito sono i mediatori (ideatori e garanti delle regole). E per concludere questa breve panoramica, parliamo degli "arrabbiati" (parola edulcorata che non rende assolutamente l’idea se confrontata a sinonimi usati dai ragazzi ben più esemplificativi e di effetto). Gli "arrabbiati" – i soli due che abbiamo incontrato nel sito lo erano esclusivamente col mondo degli adulti - entrano in relazione con una raffica di parolacce e insulti, il loro obiettivo è provocare, sempre e solo gli adulti, alcuni loro messaggi sono chiarissimi "Non avete le palle…".

Ai primi messaggi a volte fa seguito uno scambio ricco e costante con altri Rag@ scelti tra gli iscritti, altre volte ci sono silenzi anche di due mesi per ricomparire e riprendere il discorso dov’era stato lasciato. Qualcuno chiede consigli, altri si scambiano confidenze su amicizie, innamoramenti, delusioni, etc. Molti contattano la redazione per consigli, per informazioni ed anche semplicemente per amicizia… perché anche attraverso Internet si creano legami affettivi.

Da questo succinto spaccato degli interventi è possibile trarre alcune considerazioni di carattere generale…

(INSERIRE LE PRIME ANALISI)

 

5. I mediatori

La figura del mediatore, una figura centrale e imprescindibile nel progetto, svolge due funzioni: da un lato si occupa di verificare il rispetto della Netiquette (regole del sito), dall’altro, attraverso un ascolto ‘affettivo’ dei messaggi, mira alla mentalizzazione delle emozioni contenute nei testi dei rag@. Quest’ultima funzione ha lo scopo di donare loro senso e significato al fine di tenere le fila delle comunicazioni e di funzionare da memoria, al fine di evitare che i ragazzi possano scrivere "il problema è che ti scrivo ma non so cosa scriverti".

 

6. Riflessioni finali

Il successo del periodo di sperimentazione del progetto non è stato un successo annunciato. Molti erano i dubbi, soprattutto legati al mezzo scelto. Più volte ci siamo chiesti se stavamo precorrendo i tempi. I dubbi ci hanno costretto a porre una costante attenzione alle scelte fatte, permettendoci di accogliere i feedback dei ragazzi, mettendo in discussione in equipe i continui cambiamenti che si rendevano necessari.

Alla buona riuscita del progetto hanno contribuito notevolmente i ragazzi del laboratorio RagainRete: comunicare per conoscersi che sono stati i pionieri del sito. Grazie ai loro commenti, ai loro suggerimenti, ma soprattutto alla loro esperienza diretta - che abbiamo filmato e documentato - l’equipe ha potuto apportare le modifiche necessarie per rendere il sito più accessibile e gradevole.

Tra gli obiettivi per l’anno 2000-2001 ci si propone di porre una maggiore attenzione verso i ragazzi disabili che sono rappresentati ancora da una percentuale troppo bassa rispetto agli obiettivi che ci si era proposti (puntiamo al 20%). Inoltre, riteniamo utile individuare degli strumenti tecnici che ci consentano di individuare con precisione i Rag@ disabili. Infine, ci si propone di attivare più laboratori nella sede della nostra associazione, in modo tale che sia consentito ad un maggior numero di ragazzi disabili l’accesso all’uso del sito.

 

(MANCANO LE NOTE DI SPIEGAZIONE, I GRAFICI, LA BIBLIOGRAFIA)

 


(*) Per informazioni:
AREA
D.ssa Vinciguerra
C.so Regina Margherita, 55
10124 Torino
Tel 011-8170847
e-mail: redazione@ragainrete.org
Sito web:www.ragainrete.org

 


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