HANDImatica 2006
ATTI Presentazione Spazio Libero

"MIO-COMM: comunicatore per tetraplegico, afasico con oftalmoplegia"
Laboratorio Zonale Ausili Azienda USL Prato U.O. Recupero e Rieducazione Funzionale

Sabato, 02 Dicembre
Sala GIALLA, ore 10.00 – 10.30 


Atti della Presentazione

Buongiorno. Ringrazio l'organizzazione di Handimatica per averci offerto questo spazio nel quale cercheremo di dare il nostro contributo ai contenuti di queste giornate.

Sono l'ing. Riccardo Innocenti e lavoro come consulente del Laboratorio Zonale Ausili dell'Azienda USL 4 di Prato. 
Il Laboratorio è nato nel 1991 su interpretazione della LR per il diritto allo studio dei bambini disabili. Segue da sempre quindi la didattica di questi bambini e dal 1994, proprio con il caso presentato, ha iniziato a seguire persone adulte con disabilità grave e gravissima post traumatiche e neurologiche come la SLA. Il Laboratorio è una struttura dell'Unità Operativa Recupero e Rieducazione Funzionale e, oltre al sottoscritto, ha in forze 2 terapiste esperte nella didattica speciale ed in programmazione informatica.

Attualmente il LZA è centro ausili informatici ed elettronici di riferimento per la Regione Toscana. Fa parte del GLIC fin dalla sua costituzione.

Il caso

La vita di Fabio subì una svolta drammatica nel 1992 all'età di 17 anni, quando, in seguito ad un incidente in vespa contro un'auto pirata, rimase completamente paralizzato e afasico. Non era possibile sapere neppure se fosse in grado di comprendere ciò che gli viene detto. Poi, fortunatamente, il "contatto" attraverso gli occhi: Fabio c'è e può comunicare.

Il percorso

Dopo le vicissitudini fin troppe volte ascoltate Fabio approda al neonato Laboratorio Zonale Ausili nel 1994 dove sono iniziate, a fasi alterne, prove con ausili, consulenze con le fisioterapiste, con l'ottico, acquisendo con il tempo un quadro sempre più chiaro delle reali capacità residue di Fabio.

Le soluzioni sperimentate in un primo tempo per la comunicazione vertevano su programmi a scansione (tipo Mercury) comandati tramite l'Hey Blinker senza però mai raggiungere livelli accettabili di comunicazione.

Si può affermare che Fabio è stato per noi per tutti questi anni la spina nel fianco ed il pungolo a ricercare "La Soluzione"

La svolta

Due eventi hanno segnato la svolta attuale: l'avvio della terapia botulinica che ha reso "disponibile" un piccolo movimento del pollice destro ed ha permesso di installare e mettere a punto un sensore puntuale ed efficiente e la comprensione di un'ulteriore problema di Fabio: una parziale oftalmoplegia.

L'oftalmoplegia riduce la capacità di muovere il bulbo oculare. Fabio non può seguire con lo sguardo la scansione proposta dai normali programmi di comunicazione.

Il progetto MIO-COMM

Nel 2004 la Regione Toscana stanzia un finanziamento destinato a progetti sperimentali per disabili ed il Laboratorio presenta il proprio ed ottiene il finanziamento.

Inizia così una collaborazione con TSC, (www.tscsrl.it) una giovane azienda di engineering con giovani ingegneri che si sono impegnati per dare corpo al progetto.

Lo sviluppo del software

Il software è stato sviluppato, all'inizio, con due punti fissi: (1) Il paziente non muove il bulbo oculare. (2) Il paziente può effettuare un solo movimento con il quale desidera comandare la scansione; quindi non una scansione automatica con il solo intervento di selezione ma interagire con il software con i tempi ed i modi stabiliti dall'utente.

1 movimento = 7 eventi

L'unico movimento disponibile è stato ampliato (sulla falsariga del mouse) a 3 eventi: il click, il doppio click, ed il click lungo.

Inoltre questi 3 eventi sono stati "contestualizzati" ovvero assumono una funzione diversa a seconda del contesto. Ad esempio il doppio click può in un caso cancellare l'ultima lettera oppure selezionare una doppia lettera. Utilizzando anche il "non click" siamo arrivati ad ottenere da un singolo movimento ben 7 eventi.

L'alfabeto in una casella

La scansione quindi avviene "su se stessa", come se le righe fossero scritte su un cilindro ruotante sul proprio asse e potesse anche scorrere longitudinalmente mostrando tutte le lettere in una sola grande casella al centro dello schermo. In pratica l'utente effettua la scansione di una matrice virtuale di lettere senza mai spostare lo sguardo da quella casella.

Velocizzare la scrittura: 2 predittori

Il sistema è stato poi arricchito di 2 tipi di predizione: la predizione del bigramma ovvero dopo la scrittura della 2a lettera il sistema propone una scelta selezionata di probabili 3e lettere. 

Dopo la seconda lettera è possibile inoltre accedere alla predizione della dell'intera parola scelta in un vocabolario autoaggiornante organizzato per frequenza d'uso. In pratica il vocabolario propone solo parole già utilizzate e propone per prime quelle più utilizzate.

Feedback visivo: 2 monitor contrapposti

Il sistema è stato progettato per un hardware con 2 monitor in modo da differenziare la visione dell'utente da quella dell'interlocutore permettendo così anche una posizione naturale della comunicazione rispetto all'utilizzo di un solo monitor che costringe i due soggetti a stare entrambi rivolti verso il monitor.

Feedback acustico: scrivere senza guardare

Il sistema inoltre dispone di un feedback acustico con suoni e letture che consente all'utente di selezionare le lettere e di ascoltare le parole e le frasi scritte anche senza guardare lo schermo.

Come funziona: L'attivazione del sensore è segnalata da un suono, la prima riga è segnalata da un du-ton così come la cancellazione ma su frequenza diversa, lo scorrimento delle lettere è accompagnato da una scala musicale cromatica.

La predizione delle lettere viene letta in anteprima dal "pappagallo" lo speek nativo di Windows, che legge anche le parole del predittore via via che vengono proposte.

Ad ogni spazio il sistema legge l'ultima parola scritta e l'inserimento del punto attiva la rilettura dell'intera frase.

Contatti e informazioni


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